Due ordinanze presentate dal Comune per l'ordine pubblico saranno presto esecutive. La riunione nel pomeriggio di ieri in prefettura alla presenza del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano
Sicurezza e decoro in città. Si cambia pagina. Due ordinanze presentate in Prefettura, per essere valutate e poi presentate al pubblico. Lecce darà concretezza al decreto Maroni. E sarà la prima città in Puglia a sperimentare la nuova legge che trasforma i sindaci delle città italiane in “sceriffi”, come è ormai d’uso sostenere in questi giorni per sintetizzare un concetto che vede l’accentramento di più poteri sull’ordine pubblico ai primi cittadini. Il Comitato provinciale sulla sicurezza ha ricevuto i due piani d’intervento nel tardo pomeriggio di ieri. Le ha programmate Luigi Coclite, consigliere delegato alla sicurezza. I fogli sono confluiti sul tavolo del neo-prefetto Mario Tafaro, per essere letti e studiati anche dal sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, dal presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e dai vertici delle forze dell’ordine. Ma cosa cambierà, concretamente, a Lecce?
E’ stato lo stesso sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ad illustrare alcuni dettagli di due piani che diventeranno esecutivi probabilmente già dai prossimi giorni. Nel mirino finiscono quei comportamenti che possono degenerare in atti di vandalismo, se non addirittura, in qualche caso, in veri e propri episodi di micro-criminalità. Ovvero, il bivacco, che in alcune zone del centro storico in particolare sembra essere diventato un problema piuttosto diffuso, e l’accattonaggio. Lavavetri e posteggiatori abusivi dovrebbero avere vita più dura. Prossimo passo sarà l’organizzazione di un servizio di controllo interforze tra polizia locale, carabinieri, questura, guardia di finanza. Comportamenti e stili di vita sotto la lente d’ingrandimento, dunque, per contrastare tutti quei fenomeni che rischiano di provocare degrado e che Lecce, in costante ricerca di un’immagine improntata sul connubio fra turismo e cultura, vuole scrollarsi di dosso. Spariranno gli imbrattamenti sugli antichi muri del centro storico? Lecce dichiara guerra aperta anche ai graffiti.