condividi questo articolo
[11/03/2010]
PUGLIA AL VOTO: SCONTRO SENZA FINE SUL TEMA SANITÀ
Vendola lancia l’operazione trasparenza, Palese sostiene la gestione fallimentare, proposta di Tondo. Polemica sui sondaggi, mentre la Poli accusa le scelte di Fitto. Rizzi contro il precariato
caricamento in corso

BARI - “Fuori dalla volgarità elettorale, concentriamoci sui problemi seri”. Nichi Vendola, presidente uscente della Regione Puglia e candidato del centrosinistra, non ha dubbi: sulla sanità il centrodestra cerca di calcare la mano, oltre lo stato reale delle cose, per proiettare un’immagine di corto circuito totale, che rischia di far torto agli stessi operatori della salute. Bugie “pacchiane”, secondo il governatore, che oscurerebbero le tante luci, che seppur nelle criticità, in questi anni sono emerse rispetto a quando governavano Fitto e Palese. I problemi ci sono e Vendola non si nasconde, facendo intuire che, invece, chi lo ha preceduto, invece, lo ha fatto, nonostante la realtà nel concreto dicesse altro. Una soluzione c’è, secondo il governare, e si trova nell’informatizzazione del sistema, con un nuovo portale della salute ed il fascicolo sanitario elettronico, presentato in queste ore e che sarà attivo nei prossimi mesi: l’obiettivo è rendere edotti i cittadini sull’offerta diagnostica e terapeutica, con un progetto di trasparenza sanitaria che permette di esercitare i propri diritti.

Nonostante i sondaggi indichino al centrodestra che il tema della sanità non sia quello percepito come centrale dai pugliesi nella campagna elettorale, Rocco Palese continua il suo tour negli ospedali, criticando la gestione Vendola: “Con quale coraggio Vendola parla ancora di passi avanti, di investimenti, di solidarietà ai più deboli? – si chiede il candidato del Pdl, che annuncia anche la revisione del Piano casa della Puglia, poiché quello in vigore “è ricco di paletti”. Sui sondaggi è polemica: sia Antonio Distaso, che Francesco Amoruso, che lo stesso Ministro Raffaele Fitto, nella presentazione a Lecce, hanno evidenziato che Palese “ha già messo la freccia del sorpasso” e che le rilevazioni di questi giorni sono spudoratamente “alterate” a favore di Vendola, che deve “rassegnarsi alla sconfitta”.

Sulla sanità, interviene anche il candidato di Io Sud, Angelo Tondo, che parla di “nota dolente della regione”, la cui “diagnosi è chiara”: “Se la situazione è penosa – dichiara - lo dobbiamo alla doppia gestione Fitto-Vendola. Prima il governatore di Maglie ha avviato un piano sanitario che gli elettori nelle precedenti elezioni regionali hanno sonoramente bocciato, poi è stata la volta di Vendola, di cui, a dire il vero, i progetti dopo cinque anni ancora non li abbiamo capiti. E questo fatto è altrettanto grave”. Tondo è convinto che vada valorizzata la medicina di base, e dunque la medicina sul territorio, con “investimenti strumentali significativi”, anche “burocratici”.

“Da sempre, il rapporto fiduciario medico-paziente nelle realtà territoriali è un fatto assodato – afferma -, ma spesso mancano gli strumenti appropriati che permettano una diagnosi tempestiva e precoce delle patologie per prevedere una terapia altrettanto veloce da effettuare in ospedale. Ciò significa che, incentivando il ruolo della medicina sul territorio, si permette ai medici di agire rapidamente per la diagnosi, per poi solo successivamente avviare la fase della cura nelle strutture ospedaliere”. Necessario per Tondo un lavoro di squadra tra medici di base e specialisti: “Ribadisco – precisa - un concetto fondamentale: per quanto riguarda le cariche dirigenziali nell’ambito sanitario, queste devono essere slegate dalla politica. Le nomine dei vertici delle strutture sanitarie vanno fatte dal personale interno. Solo in questo modo si possono evitare spiacevoli commistioni e contaminazioni che spesso diventano dannose alla buona sanità. È ora di ‘guarire’ questo settore, dicendo basta ad una gestione fallimentare Vendola-Fitto che ha portato allo sfascio la sanità in Puglia”.

Poli Bortone: “Se il centrodestra perde, la colpa è di Fitto”

Adriana Poli Bortone, candidata del Terzo Polo, sposta l’attenzione sulle scelte del centrodestra, evidenziando come “il ministro Raffaele Fitto è disposto a perdere pur di candidare una persona di sua strettissima fiducia”: “Se la partita contro Vendola – afferma - sarebbe potuta essere facile e invece oggi appare impervia la colpa è di Fitto: a Roma lo sanno bene, nei prossimi giorni proveremo a spiegarlo anche ai pugliesi”. Il riferimento è alla sua mancata candidatura unitaria col centrodestra e alle “bugie” degli ex An: “Nei mesi scorsi si è a lungo lavorato ad un’intesa, caldeggiata dal presidente Berlusconi – spiega la Poli -, tra Pdl, e il mio movimento Io Sud: una intesa che avrebbe potuto riunire il fronte moderato e tenere dentro anche l’Udc in una grande coalizione meridionalista: se l’intesa è saltata non è certo colpa mia, ma del veto che alcuni esponenti ex An ha opposto all’accordo”. La spaccatura, secondo la senatrice, sarebbe figlia del ministro Fitto “disposto a perdere pur di candidare una persona di sua strettissima fiducia”.

Rizzi: “Il vero problema in Puglia è il lavoro”

Il quarto candidato, Michele Rizzi, invece, riporta l’attenzione sul tema del lavoro e del precariato, facendo riferimento al sondaggio del Sole 24 Ore, che “testimonia la grande preoccupazione delle famiglie pugliesi per la mancanza di lavoro”: “Vendola, Palese e Poli Bortone nascondono il flagello lavoro – spiega il candidato di Alternativa Comunista - perché non vogliono evidenziare le loro responsabilità. La precarietà del lavoro è diventata insostenibile. Non si può vivere con 500 euro al mese e con contratti ultra flessibili senza garanzie alcune, mentre il padronato che delocalizza, incassa soldi pubblici e scappa all'estero. Nel programma di Alternativa comunista siamo molto chiari. Parte adesso la grande nostra campagna per costituire comitati di lotta dei precari in tutta la Puglia per l'abolizione di tutti i contratti di precariato, per la stabilizzazione di tutti i giovani, dai call center alla cooperative, per assicurare una vita dignitosa e far pagare la crisi capitalista al padronato e non ai giovani precari”.

comune: Bari - categoria: ATTUALITA'|Politica - letto: 901 volte
nessun commento per questo articolo | commenta