Duro Rotundo sulle spese affrontate da partiti e politici per la campagna elettorale: “Rischio legalità”. Il Pd schiera sette giovani democratici alle comunali. E intanto riprende il toto-sondaggi
LECCE - “Inaccettabili e scandalosi gli sprechi di denaro per la campagna elettorale. Un’offesa per tutti i cittadini in difficoltà”. Va giù duro Antonio Rotundo, candidato alle regionale del Pd sul tema delle risorse spese in campagna elettorale dalla politica: “Lo spreco di denaro a cui si assiste in questi giorni è francamente scandaloso – precisa – è il lato più becero della campagna elettorale, un malcostume dilagante che dovrebbe essere arginato e punito, nonché un’offesa inaccettabile per tutti quei cittadini che vivono di privazioni e sacrifici, costretti a tirare quotidianamente la cinghia, e a fare i conti con una difficilissima situazione economica”.
“Quello che vediamo nelle nostre città e nei nostri paesi – prosegue -, il numero spropositato di manifesti, comitati elettorali a ogni angolo, rappresentanti di lista onnipresenti, fa supporre che in molti abbiano di gran lunga oltrepassato il tetto massimo di spesa a cui ogni candidato deve attenersi. Non solo, l’allarme inerente al rischio d’inquinamento della campagna elettorale che per primi abbiamo lanciato, si concretizza ora anche attraverso una figura oscura, di cui non è ben chiaro quale sia l’effettiva utilità, oltreché quella di monitorare tutti i potenziali elettori, e che soprattutto non è prevista dall’ordinamento: il rappresentante di candidato. Più che un malcostume, quello che sta prendendo piede è una pratica illegale, che va denunciata”.
"Questa è una campagna particolarmente falsata dall'enorme quantità di risorse economiche che si stanno spendendo e dal tentativo di orientare il consenso attraverso i sondaggi". Lo ha dichiarato Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione, durante la conferenza stampa di presentazione dei candidati di Io Sud di Foggia.
Anche la candidata di Io Sud e Udc, Adriana Poli, rilascia una sua dichiarazione sull'argomento: "Ritengo che la situazione sia di una gravità inaudita - ha detto Poli Bortone - perché questa pressione toglie libertà di pensiero agli elettori. Circola tantissimo denaro, come se ci fossero persone in vendita. Io mi auguro che non sia così - ha aggiunto - ma a giudicare dalle iniziative organizzate, dai manifesti, dagli spot che circolano appare evidente lo sfondamento del tetto di spesa imposto dalla legge, il che è anche uno schiaffo a chi è disoccupato, a che non ha di che cosa vivere".
"Qualcuno sta comperando i sondaggi - ha sostenuto Adriana Poli - in funzione di un tentativo chiaro di orientamento del voto. Un Paese, che da anni si attarda a disciplinare la par condicio, lascia poi che sondaggi commissionati da una parte politica condizionino il diritto-dovere di scegliere direttamente il proprio presidente". "E' l'ennesima vergogna - ha concluso Poli Bortone - qualcuno la chiamerebbe porcheria".
E nel Pd intanto si presentano i Giovani Democratici, con una nuova generazione che “non si piega al maestrale dell’antipolitica”: “Soffia da sud – scrivono dal Pd leccese in una nota ufficiale -, invece, lo scirocco della passione civile (…) Il vento nuovo del Pd non passa necessariamente dall’ereditarietà della politica, questi ragazzi non sono ‘figli di’. Sono ragazzi che hanno liberamente scelto di impegnarsi in prima persona, con la loro energia e con le loro idee, nelle Istituzioni”.
Tra i candidati dei Giovani Democratici ben sette, nelle varie tornate elettorali comunali: Andrea Russo ad Arnesano, Alice De Benedetto a Galatina, Giorgio Selleri a Maglie, Fabio Tarantino a Martano, Monia Miglietta a Novoli, Marco Cataldo a Parabita, Maria Rosaria De Bartolomeo a Veglie: “Il Partito Democratico continua ad investire sul futuro, mettendosi a loro disposizione ed accompagnandoli nel loro percorso di crescita, rendendolo di conseguenza il proprio percorso di crescita”.
Nel centrodestra, intanto, Fabrizio Camilli annuncia l’apertura della sua campagna elettorale al Politeama Greco, domani, alle 11, alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, e del Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. Presenti anche le associazioni confederate che hanno voluto questa candidatura ossia Salento Europa, Nuova Lega Sud, Alleanza per il Sud, Comitato Popolare Leccese, e Società Aperta – Circoli per l’altra Italia (sede provinciale di Lecce).
Michele Rizzi, candidato di Alternativa Comunista, ha annunciato la propria adesione allo sciopero della Cgil contro la cancellazione dell’art. 18, nella manifestazione che si sta tenendo a Barletta davanti alla Prefettura, mentre i militanti del suo partito prenderanno parte a tutte le altre iniziative regionali: “La manovra antisociale del governo – dichiara Rizzi – và sconfitta con uno sciopero generale prolungato che porti alla cacciata di Berlusconi e dei suoi ministri, contro precarietà e licenziamenti”.
Totosondaggi: nuova rilevazione dell’Istituto Piepoli Tecnicamente si dovrebbe dire che la Puglia, stando alle rilevazioni sondaggistiche, è una regione che fino a qualche tempo fa era ritenuta in stato di “toss up” ed invece, oggi, “centrosinistra leaning”, ossia tendente ad un’affermazione dello schieramento di centrosinistra. Lo confermano i dati di tutti i più importanti istituti italiani (compresi i più vicini al governo nazionale, Euromedia e Crespi ricerche). Ma ovviamente, tutti cauti, perché si tratta di intenzioni di voto, basate sulla notorietà dei candidati e sulla credibilità della loro “offerta politica”.
L’ultima rilevazione è firmata Piepoli, per conto della Gazzetta dell’economia: col 47% delle intenzioni di voto, Nichi Vendola (centro sinistra), è saldamente in testa nelle intenzioni di voto alle prossime regionali. Rispetto ai dati precedenti, un punto percentuale in più per Vendola, ma anche due in più per lo sfidante Rocco Palese, che sale al 42,5%. Scende dal 12,5% al 9,5%, Adriana Poli Bortone, mentre Rizzi viaggia sempre intorno all’1%.