Nella zona industriale di Tricase, da due mesi, era stata allestita un'emittente che irradiava il segnale nel circondario. La polizia postale di Lecce ha disposto il sequestro penale con la chiusura
Sigilli apposti ad una televisione privata che irradiava il proprio segnale nell'intero circondario di Tricase. Un bacino d'utenza in un territorio compreso, nella lunga provincia di Lecce, tra Tricase e dintorni. L'emittente televisiva, da ormai due mesi, aveva programmato un palinsesto con programmi di intrattenimento e di informazione locale, tre le edizioni del tg, senza aver chiesto e quindi ottenuto, secondo gli accertamenti, alcun tipo di autorizzazione rilasciata dal ministero delle Telecomunicazioni. Il sequestro penale, ossia l'immediata chiusura dell'emittente, è stato compiuto dagli agenti della polizia postale di Lecce, giunti nella cittadina Sud salentina per apporre i sigilli, insieme con gli ispettori territoriali del Gtom, un corpo predisposto al controllo dell'emittenza radiotelevisiva locale. Nei guai sono finiti i due proprietari, un editore di Tricase e un secondo che gestisce un'altra televisione nel nord barese.
Il fatto è stato scoperto attraverso alcune telefonate anonime giunte nella sede della polizia postale che segnalavano la comparsa della neo-nata tv sugli schermi del tubo catodico. Un nuovo canale nella già intasata informazione mediatica del Salento? I sospetti hanno dato il via al blitz per constatare quanto fossero consistenti le soffiate arrivate in forma anonima. La redazione, hanno accertato gli agenti, era stata impiantata nella zona industriale di Tricase, al primo piano di un grande centro commerciale. Uno studio attrezzatissimo e dotato di strumentazioni nuove, con una redazione destinata agli otto giornalisti. Le carte del sequestro, compiuto appena due giorni fa, verranno depositate in Procura per ulteriori approfondimenti.