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[01/04/2008]
ADELCHI FA UN PASSO INDIETRO: "NO AI LICENZIAMENTI"
Dopo una giornata di trattative ieri l’azienda di Tricase verso la chiusura con il licenziamento di 400 operai, si è impegnata ad andare avanti con la produzione. E si parte con la cassa integrazone
Una foto degli incontri dei giorni scorsi presso la sede della Provincia di via Botti.
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Una foto degli incontri dei giorni scorsi presso la sede della Provincia di via Botti.
Oggi la firma a Roma sull’accordo di programma quadro che prevede la creazione di una rete fra i poli calzaturieri della riviera del Brenta e con la filiera del Tac a Casarano, un investimento finale complessivo di 120 milioni di euro. Ieri il passo indietro di Sergio Adelchi che rinuncia alla chiusura di due aziende a Tricase e al licenziamento di 370 operai. Sono le due facce della stessa medaglia: da una parte si brinda all’iniezione di denaro per arginare la crisi endemica del Tessile-abbigliamento-calzaturiero-salentino, dall’altra, non si capisce come - ma questo ha poco peso perché la cosa più importante è che quei lavoratori a rischio licenziamento ora hanno una chance in più per continuare a produrre - il rischio chiusura Adelchi si allontana.

Sono le parti sindacali ad annunciare ieri sera dopo le 22 agli operai nei pressi della Prefettura di Lecce che Adelchi fa un passo indietro sulla decisione annunciata lo scorso venerdì di chiusura di due delle aziende del gruppo tricasino (lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7164). Alla fine delle lunghe trattative tra parti sindacali e rappresentanti aziendali da una parte e proprietà dall’altra, con la partecipazione di Regione, Provincia di Lecce, Confindustria, è arrivata la revoca della cessazione delle aziende e si è esclusa l’attivazione di licenziamenti. Nel verbale, a firma delle parti, l’azienda si dichiara disposta alle ripresa dell’attività entro 4 settimane, periodo in cui sarà avviata la cassa integrazione ordinaria. Trascorso un circa una mese è stata assicurata il riavvio della produzione a pieno regime con il rientro a scaglioni dei circa 400 lavoratori. Con l’attivazione inoltre di un tavolo provinciale, che sarà avviato a partire da domani, si cercherà di trovare strumenti idonei ad accompagnare l’azienda verso il riposizionamento sul mercato.
La Redazione

comune: Lecce - categoria: ATTUALITA'|Cronaca - letto: 705 volte
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