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[01/04/2008]
"ADELCHI: VERTENZA DIFFICILE, MA ORA CI SONO I MARGINI"
L'assessore al Lavoro della Provincia Luigi Calò si prepara all'incontro di domani.La Sinistra l'Arcobalena elogia le istituzioni locali. Il movimento "Salento libero" usa toni polemici per i politici
Foto dalla manifestazione dei giorni scorsi: Sergio Adelchi, tra le forze dell'ordine, mentre parla con una lavoratrice.
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Foto dalla manifestazione dei giorni scorsi: Sergio Adelchi, tra le forze dell'ordine, mentre parla con una lavoratrice.
Si torna di parlare del caso Adelchi, sotto un’altra luce. “L’incontro ieri in Prefettura (lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7236) fa sperare in una risoluzione positiva degli esuberi prima annunciati e poi ritirati nelle aziende del gruppo”. Così l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Luigi Calò, che sarà fra i protagonisti di un importante incontro domani mattina presso il suo assessorato al Lavoro. “Si potrà iniziare a valutare le reali intenzioni della proprietà di investire in un piano di rilancio industriale e occupazionale, grazie anche alla collaborazione di Confindustria e dei sindacati, nonché grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Regione Puglia e a quelli reperibili presso il Governo”.

“Non sarà una vertenza facile – tiene a precisare Calò -, ma l’attuale situazione è certamente migliore rispetto a quella di qualche giorno fa, perché lascia aperta la prospettiva di rilancio industriale del Sud Salento e quella di mantenere stabili i livelli occupazionali in un territorio gia molto sofferente da questo punto di vista per la crisi ormai decennale del Tac e per l’ampia diffusione del lavoro nero. Ai lavoratori e alle lavoratrici voglio infine esprimere la solidarietà dell’amministrazione provinciale, ritenendo il loro stato di agitazione di questi giorni legittimo e probabilmente utile al fine di riaprire una partita che sembrava drammaticamente chiusa”.

Nei giorni scorsi le contestazioni dei lavoratori erano state forti e particolarmente sentite (lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7164), tali da non soddisfare il sindacato (lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7166). Ieri sera, poi, una svolta inattesa, con l’azienda disposta alle ripresa dell’attività entro quattro settimane, periodo in cui sarà avviata la cassa integrazione ordinaria.

“La mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Tricase ha ottenuto un primo importante risultato: far recedere i titolari dell’Adelchi dalla volontà espressa senza possibilità di equivoci di chiudere. Un ringraziamento va alle istituzioni locali, in particolare ai due assessori al ramo, Luigi Calò per la Provincia di Lecce e Marco Barbieri per la Regione Puglia, per essersi mosse prontamente e aver intercettato la domanda forte di atti concreti che è venuta dalla lotta degli operai”. Questo il commento delle segreterie provinciali di Prc, Pdco, Verdi e Sdi che compogono il coordinamento provinciale di Lecce de “La sinistra l’arcobaleno”. “L'incontro in Prefettura fa sperare in una risoluzione positiva degli esuberi prima annunciati e poi ritirati nelle aziende del gruppo Adelchi. La Sinistra l'Arcobaleno si schiera dalla parte degli operai in lotta e auspica che i livelli di conflitto espressi in questi giorni perdurino finchè non si trovi una soluzione a questa difficile vertenza, cioè fino a che non sia visibile e a disposizione una concreta prospettiva di rilancio industriale del Sud Salento e non siano garantiti pienamente gli attuali livelli occupazionali”.

Anche Bruno Ricchiuto del movimento “Salento libero” esprime solidarietà a tutti i lavoratori, aggiungendo che “non possiamo non manifestare la nostra rabbia verso tutte quelle istituzioni che da tempo, ormai, ignorano la gravità della crisi occupazionale che da anni investe il Salento. Al di là del vero interessamento che solo qualche organizzazione sindacale, e tra queste la Cisal, ha manifestato a favore dei lavoratori, il resto delle organizzazioni, in questi mesi, ha tenuto un comportamento poco chiaro. Tutto ciò ha determinato una mancanza di provvedimenti seri atti a tutelare i lavoratori precari o a rischio. Lo stesso – aggiunge in tono polemico – vale per le istituzioni regionali e provinciali le quali hanno sempre accettato, incoraggiato e finanziato con appositi decreti l’apertura di aziende salentine nel Balcani e nei paesi dell’Est Europa. Al di là delle continue speculazioni dei politici, fatte con comunicati stampa e con la loro discutibile presenza in loco, proprio perché prossimi alle elezioni politiche nazionali, invitiamo i lavoratori a diffidare da qualsiasi promessa che provenga da settori poco credibili come una parte della politica e dei sindacati”.

La Redazione

comune: Tricase - categoria: ATTUALITA'|Politica - letto: 795 volte
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