Tricase: salta il confronto tra candidati e diventa un piccolo “caso”. Proseguono gli incontri delle coalizioni in campo coi cittadini in una situazione che appare incerta
La campagna elettorale di Tricase si tinge di giallo. Infatti, l’atteso confronto tra candidati sindaco, che si sarebbe dovuto tenere in serata non ci sarà. L’incontro, organizzato dall’associazione “La Culonna-Tutino”, viene meno, da quanto si apprende da una comunicazione del presidente di associazione, per la formale comunicazione da parte di Antonio Musarò, candidato sindaco del centro destra, a partecipare all’incontro con gli altri candidati previsto in Piazza Castello a Tutino, a causa di impegni precedentemente assunti. L’associazione, valutando la necessaria partecipazione di tutti i candidati, ha ritenuto opportuno cancellare la manifestazione. Ma da alcune indiscrezioni parrebbe che anche il candidato del Pes, Alfredo De Giuseppe, fosse intenzionato a rinunciare. Solo indiscrezioni montate ad hoc? Strumentalizzazioni o verità?
Il “caso” fa comunque discutere, anche perché l’idea di un confronto pubblico in una campagna elettorale, di colpo tornata incerta, risultava accattivante. Ma il confronto a distanza, “giocato sul campo”, va comunque avanti: l’ex sindaco, Antonio Coppola, partito con gli sfavori del pronostico, sembra, invece, orientato ad una sensibile ripresa di consenso: ieri sera ha incassato la “benedizione” del Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, e inoltre sta puntando su una campagna elettorale su ciò che si è “realizzato” nell’esperienza amministrativa. Alfredo De Giuseppe, dal canto suo, procede con la propria campagna alternativa e ricercata anche nelle modalità di comunicazione: nell’ultimo appuntamento serale in Piazza Cappuccini, i giovani del suo movimento si sono cimentati con un video molto particolare, che ha raccontato il programma elettorale.
De Giuseppe ha poi preso la parola, evidenziando le differenze reali, che separano il suo progetto da quello delle altre coalizioni, accusando i propri avversari di inconsistenza nel messaggio politico, di ripetitività nell’impostazione della campagna elettorale, e di complessità di approccio ai programmi. Antonio Musarò, invece, prosegue il suo “tour de force”, a base di comizi ed incontri pubblici con gli elettori, nel tentativo di illustrare il proprio progetto amministrativo per Tricase, che vuole ad ogni costo rivedere come “Faro del Capo di Leuca”: ammirevole il garbo con il quale si propone e con il quale sta rispettando l’impegno in prima persona a non parlar male degli avversari. Il voto è comunque alle porte: eppure i giochi non sembrano ancora chiusi.