Singolare iniziativa della cooperativa di Martano “Agricola Nuova Generazione” per dire basta alla contraffazione di olio extravergine d’oliva. E nel segno della trasparenza l’azienda apre al pubblico
Dall’agricoltura per l’agricoltura. E il cerchio si chiude. Nel rispetto delle regole, senza trucchi, così come madre natura vorrebbe. “Dall’agricoltura per l’agricoltura” è anche il messaggio con cui la cooperativa di Martano “Agricola Nuova Generazione”, in provincia di Lecce, intende lanciare di fronte la contraffazione dell'olio extravergine d'oliva, puntando inoltre a creare un movimento d'opinione il cui scopo è valorizzare il comparto agricolo salentino. Un gesto semplice per dire basta al prodotto spacciato per genuino e che poi va finire sulle tavole dei consumatori. Il messaggio si rivolge alle organizzazioni di categoria, alle istituzioni e poi al consumatore, con l’obiettivo di “creare un movimento d’opinione unitario e non legato a tante singole azioni isolate ed indipendenti”. Sì, ma come?
“In questo clima poco felice per il settore olivicolo, la nostra cooperativa - si legge in un comunicato di Agricola Nuova Generazione - ha deciso di attuare una iniziativa rivolta a tutti i clienti, che punti a dimostrare come la maggior parte dei produttori sia onesta, che le notizie diffuse sull’olio oggi, ma anche sul vino e sulla mozzarella di bufala le scorse settimane, sono rappresentative di una piccola parte del settore”. Piantano i paletti i produttori di olio di Martano per quel che concerne la contraffazione e aprono al pubblico i cancelli dell’azienda: “Diamo la possibilità di visitare gli stabilimenti – continua la nota - vedere i terreni, così che ogni visitatore possa accertarsi dell’origine dell’olio extravergine d’oliva. Un giorno ospiti della cooperativa, che offrirà loro il soggiorno in una delle strutture socie, ma soprattutto che cercherà di dare un segnale forte ad un comparto in difficoltà, che ha bisogno degli sforzi di tutti per riaffermare con forza la propria dignità”.
Spiegano, dalla Agricola Nuova Generazione, che “quella dell’olio di soia spacciato per olio extravergine d’oliva è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle truffe messe a segno nel comparto olivicolo da disonesti senza scrupoli che con le loro azioni gettano fango sulla più importante risorsa agricola dell’economia pugliese. Il meccanismo escogitato è diabolicamente semplice: clorofilla industriale per cambiare il colore e betacarotene e sistemare il gusto: in questo modo il liquido ottenuto assomigliava ad un vero olio extravergine d’oliva, quando di olio questa miscela aveva solo il colore”.
E si scatena l’effetto a catena per la notizia divulgata dai media: i consumatori preoccupati, si rivolgevano ai rivenditori di fiducia per avere delle garanzie sul prodotto. I rivenditori, dal canto loro, cominciavano a contattare i produttori per avere risposte e per capire in che modo tranquillizzare i propri clienti.
“C’è bisogno di tutti gli sforzi possibili – afferma Giovanni Cornacchia, presidente della cooperativa – perché il danno subito dal settore è davvero ingente. Gli operatori sono stanchi di veder vanificati tutti gli sforzi fatti per garantire ai consumatori un prodotto di qualità. Ci auguriamo che, grazie alla volontà comune di tutti i soggetti coinvolti, si possa raggiungere l’obiettivo di far ritornare il settore agricolo ad essere il vero traino per l’economia del sud”.
Per informazioni ed adesioni collegarsi al sito www.nuova-generazione.it