“Accesso nella Ztl, ma non agli atti”. Vicenda pass in deroga finisce in procura

I consiglieri comunali di Gallipoli Futura, Fasano e Cataldi, hanno presentato un esposto in procura dopo l’ulteriore approfondimento richiesto al comandante dei vigili sui nomi dei beneficiari dei permessi in deroga. Elenco non fornito per ragioni di privacy

l'ingresso al centro storico

GALLIPOLI - Troppe auto e sosta selvaggia nonostante la ztl attiva nel centro storico, e la vicenda dei pass concessi in deroga su richiesta del sindaco e degli amministratori arriva sul tavolo della procura. E’ questo lo sviluppo della richiesta di accesso agli atti formulata nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, presso gli uffici  del comando della polizia locale per aver contezza sul rilascio dei pass per il centro storico con particolare riferimento a quelli richiesti, e quindi da considerare in deroga, nell’ultimo biennio da parte del sindaco o di assessori e consiglieri comunali. Dopo una prima rendicontazione fornita dall’attuale comandante della polizia locale, Antonio Morelli, con la quale era stato dettagliato che dall’entrata in vigore della zona a traffico limitato sono già 152 i pass concessi in deroga (151 quelli richiesti dal sindaco Minerva e uno da un consigliere comunale), il gruppo politico di opposizione aveva inoltrato celermente una seconda istanza per avere a disposizione i nominativi dei beneficiari del rilascio delle autorizzazioni per l’accesso nell’area a traffico limitato e per conoscere le motivazioni alla base dell’accoglimento delle richieste “straordinarie”.

Le ragioni dell’esposto

Una istanza seguita da un ulteriore sollecito per avere dal comando dei vigili una risposta nel volgere dei tempi stabiliti dalla legge per l’esercizio delle prerogative dei consiglieri comunali. Riposta che il comandante della municipale, Morelli, ha fornito nella giornata di ieri, ma sui cui contenuti oggi i consiglieri comunali hanno eccepito e sollevato dubbi e perplessità e soprattutto prefigurato non solo una “omissione di atti d’ufficio”, ma un vero e proprio “abuso” da parte del dirigente del settore della polizia locale o da parte “di chi, eventualmente, lo abbia indotto a compiere tale occultamento dei dati formalmente richiesti”. Da qui l’iniziativa, annunciata in un’apposita conferenza stampa, dai consiglieri Fasano e Cataldi che hanno inviato a mezzo raccomandata, un dettagliato esposto sui fatti in questione all’attenzione del procuratore Leonardo Leone de Castris per denunciare “l’omissione nel rilascio della documentazione dovuta, con grave intralcio all’espletamento del mandato istituzionale e violazione delle prerogative del consigliere comunale”. Sotto accusa in buona sostanza è finita la risposta fornita dal comandante della polizia locale alla seconda richiesta dei consiglieri comunali che hanno inteso approfondire il nodo sul rilascio dei 152 pass concessi in deroga.                                       

Le accuse dei consiglieri

“Dalla semplice lettura della corrispondenza così come intercorsa” riferiscono Fasano e Cataldi, "appare evidente una significativa e macroscopica quantità di pass in deroga, rilasciati dalla polizia municipale su autorizzazione del sindaco. Un pass è stato addirittura autorizzato da un consigliere comunale in evidente dispregio del medesimo regolamento citato dal comandante , motivo questo, dopo l’enorme clamore mediatico che il dato “quantitativo” aveva avuto, per il quale avevamo percepito il sospetto che non avrebbero consentito il più che legittimo nostro ulteriore accesso agli atti. Ed infatti così è accaduto” accusano i consiglieri, “in appena 39 giorni dall’istituzione del divieto di accesso con auto nel centro storico, iniziato lo scorso 11 aprile, il sindaco Minerva ha già rilasciato ben 151 pass in deroga,  uno addirittura anche da un consigliere, su un totale di 198 che nello scorso 2018 furono complessivamente rilasciati. La cosa ancora più grave” incalzano nella loro denuncia, “è che siamo in piena campagna elettorale ed in questo periodo è vietata ogni forma di concessione discrezionale, integrandosi altrimenti una sorta di captatio benevolentiae punita per legge. Dalla sua risposta il comandante vuol fare apparire che egli nulla sappia e nulla detenga in ordine ai pass in deroga, ma così non è”. Nella loro esposizione i consiglieri di Gallipoli Futura ribadiscono anche che “da consiglieri comunali, onde poter verificare la giustezza della procedura seguita, così anche la natura delle richieste acconsentite, avevamo ed abbiamo pieno diritto di accedere a questi atti non segretati ed aventi natura pubblica. Accettare il contrario significherebbe, ad esempio, impedire l’accesso al Pubblico registro autoveicoli per conoscere, con numero di targa, chi è il proprietario di quell’autoveicolo, il che sarebbe davvero bizzarro. Non solo, quindi, di “omissione d’atti d’ufficio qui si parla” lamentano Fasano e Cataldi, “ma di un vero e proprio abuso poiché, nell’impedire il legittimo espletamento di una funzione istituzionale posta in testa ai consiglieri comunali, è stata palesemente violata la normativa sull’accesso agli atti di cui al Testo unico sugli enti locali così come ulteriormente protetta dallo statuto e dal regolamento comunale in materia, con grave danno alla trasparenza dell’azione amministrativa”

“Proprio questa gravissima condotta occultatrice di atti pubblici” concludono i consiglieri, “ci porta legittimamente a sospettare che vi sia carenza di istruttoria o, peggio ancora, che non vi sia nessuna motivazione fornita dal richiedente per l’ottenimento dell’autorizzazione in deroga e per questo si vorrebbe maldestramente impedire l’accesso agli atti. Proprio questo torbido quanto aberrante comportamento ci porta a chiedere, alla procura, l’emissione del decreto di sequestro penale probatorio ai fini di verificare l’entità e la natura di quanto posto in essere con evidente sfrontatezza, scambiando la discrezionalità con il libero arbitrio”.

La “risposta” del comandante dei vigili

Nella sua risposta formale alla richiesta dei consiglieri il comandante dei vigili, Antonio Morelli, ha chiarito che  “l’articolo 11 del regolamento comunale sulla  disciplina di funzionamento della zona a traffico limitato  e dell’area pedonale urbana statuisce che al sindaco o all’assessore delegato è attribuita, in casi eccezionali o particolari, in seguito all’esame di documentata istanza, la facoltà di operare deroghe a quanto stabilito nel presente regolamento, a loro insindacabile giudizio. Ciò premesso, si comunica che i dati di cui si richiede l’elenco si riferiscono ad autorizzazioni rilasciate ai sensi del citato articolo e rientranti nella facoltà del sindaco o dell’assessore delegato, ragion per cui, lo scrivente non è in grado di fornire le motivazioni poste a fondamento di tali ulteriori decisioni. Anche riguardo al rilascio dell’elenco dei beneficiari delle autorizzazioni in deroga, non essendo lo scrivente a conoscenza delle motivazioni poste a fondamento, non può fornire l’elenco dei beneficiari poiché gli stessi potrebbero aver addotto motivazioni meritevoli di tutela previste dal garante della privacy”.

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