Acqua e fogna in periferia e nelle marine. Partono i lavori di ampliamento

Dopo il via libera del consiglio comunale nel marzo scorso partono i primi interventi per il completamento della rete idrica e fognante a Santa Maria al Bagno, Sant’Isidoro, zona Pagani e località Mondonuovo

NARDO’ - Nuovo e concreto passo in avanti per il completamento della rete fognante delle marine neretine di Sant’Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. Dopo il via libera del marzo scorso da parte del  consiglio comunale di Palazzo Personè al progetto definitivo. è ora il tempo da dare avvio ai lavori. Già da mercoledì 5 giugno infatti gli interventi dio ampliamento della rete idrica e fognante che interesseranno le zone periferiche della città e le marine prenderanno il  via da Santa Mari al Bagno. I lavori sono già stati aggiudicati alla società Falp Costruzioni srl di Lecce. Questa prima tranche degli interventi interesserà nello specifico la zona Pagani e le marine di Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro e la località Mondonuovo.     

“Partono i lavori di un intervento molto importante per la rete idrica e fognante della città” spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, “che faremo procedere facendo attenzione a ridurre al minimo i disagi per i residenti e per i primi turisti. L’intervento, con l’estensione e la localizzazione che sono state stabilite, è il frutto di una complessa valutazione delle situazioni più urgenti, del fabbisogno più datato e anche della fattibilità tecnica. Consapevoli ovviamente che le zone della città ancora scoperte di servizi di questo tipo sono tantissime e quindi che le aspettative di centinaia di cittadini sono antiche e tutte più che legittime”.

Nello dettaglio  gli interventi sulla rete idrica riguardano le zone di  via Castrignanò, via Don Gnocchi, via Degli Speleologi, una traversa di via Li Santi, via Isole Tremiti, via Edrisi, via Japigia, via De Braco, via Daunia. Il tronco fognante riguarderà invece via Japigia, via Edrisi e via Buonarroti. Il cronoprogramma dei lavori prevede prima la cantierizzazione delle aree più periferiche e poi gradualmente di quelle più vicine al tessuto urbano. Il progetto è stato redatto dall’ufficio tecnico comunale ed ha “incassato” i pareri favorevoli di Acquedotto pugliese e dell’ Autorità idrica pugliese. Il costo dell’intervento è di poco più di 146 mila euro, derivanti da fondi di bilancio comunale.

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