Le alghe bloccano la foce di Acquatina: i pescatori pronti al "fai da te"

Conosciuto come il "porticciolo", è parte del bacino in concessione da decenni all'Università e di fatto in stato di abbandono da diversi anni

Le alghe riempiono la foce del bacino.

FRIGOLE (Lecce) – Sono pronti a mettersi le mani in tasca e provvedere autonomamente alla rimozione delle alghe dalla foce del bacio di Acquatina, a Frigole, dove sono ormeggiate le loro barche. Dai pescatori della marina leccese arriva una provocazione alle istituzioni che manifesta l’aggravarsi di una situazione già complicata dalla cornice istituzionale.

Tutto il bacino, infatti, comprese le sue foci fanno parte del demanio idrico che è stato dato in concessione oltre trent’anni addietro dallo Stato all’Università del Salento, a fini di ricerca. E il fatto che uno di quei canali sia comunemente “il porticciolo”, non cambia la sua classificazione ufficiale e riduce al minimo le facoltà di intervento da parte dell’amministrazione comunale di turno. Non è certo la prima volta che la comunità locale leva la propria voce per la valorizzazione di un ampio tratto del suo litorale.

Per superare questo problema, la giunta di Carlo Salvemini ha chiesto al ministero delle Infrastrutture di separare il demanio idrico, il bacino vero e proprio, da quello marittimo, cioè dal porticciolo, in modo da poter intervenire in autonomia. In attesa di sviluppi, però, la situazione peggiora rapidamente: parte della banchina si sta sgretolando mentre le alghe si accumulano impedendo la circolazione e il ricambio di acqua. Il livello dello stesso bacino è ridotto oramai al minimo e di ricerca non v’è traccia da diversi anni.

Nei mesi scorsi, va ricordato, si erano fatti avanti alcuni imprenditori disposti a fare investimenti milionari per insediamenti di itticoltura sostenibili e compatibili anche con le finalità di ricerca scientifica. Su questa vicenda c’è stato anche uno scontro piuttosto acceso tra l’allora vice sindaco, Alessandro Delli Noci, e il docente universitario Luigi De Bellis, direttore del dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, che lo aveva tacciato di essere sponsor di interessi particolari. 

Una buona notizia è intanto arrivata a ottobre scorso quando la Regione Puglia ha ammesso a finanziamento due progetti ambiziosi per la riqualificazione dell'intera area: uno relativo ai canali della bonifica, l'altro, condiviso con l'ateneo, afferente proprio al bacino per la sua trasformazione in un parco per la tutela ambientale, gli sport acquatici e la ricerca. Nelle settimane scorse il commissario prefettizio ha firmato gli atti che danno seguito all'attività già avviata con più incontri presso la Regione Puglia dell'ex assessore all'Urbanistica, Rita Miglietta.

I pescatori di Frigole però hanno bisogno di risposte subito: sono state diverse le giornate di lavoro già perse per alcune famiglie del luogo si tratta di un nodo che va sciolto al più presto.

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