Allagamenti a Baia Verde. “Situazione delicata, ma si può intervenire”

Questa mattina il sopralluogo tecnico con esperti dell’Ateneo di Bari. Subito un accordo quadro per avviare uno studio

GALLIPOLI - Emergenza allagamenti e acqua alta nella marina della Baia Verde, questa mattina l’annunciata riunione tecnica e l’ispezione in loco con il pool di esperti dell’Università di Bari. E si muovono i primi importanti passi per venire a capo di una problematica alquanto complessa e disagevole che continua a tenere sotto pressione, e letteralmente con l’acqua alla gola, i residenti stabili e anche i villeggianti estivi della marina gallipolina rappresentati dall’associazione Pro Baia Verde. All’incontro con gli amministratori locali guidati dall’assessore ai Lavori pubblici e marine, Biagio Palumbo e con la partecipazione del consigliere comunale Vincenzo Piro e i tecnici comunali, sono intervenuti i professori  Angelo Tursi, Pierfrancesco Delfino, Giacomo Scarascia Mugnozza, Ezio Ranieri e Francesco Gentile dell’Università degli Studi di Bari, nonché i tecnici del Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi.

Il pool di esperti si è soffermato per oltre quattro ore nel’ambito della Baia Verde, soffermandosi nelle zone del Canale dei Samari, delle piazze Aceri e delle Magnolie, nei pressi degli impianti idrici e fognari di sollevamento e a ridosso delle varie ramificazioni dei canali pluviali che attraversano la marina, molti dei quali ancora una volta sono risultati ostruiti e in cattive condizioni di manutenzione. Non è escluso dunque che il nuovo passo immediato e operativo da parte del Comune sarà quello di sollecitare il Consorzio di bonifica ad implementare le attività di pulizia e manutenzione.

Il Comune da parte sua nei giorni scorsi ha avviato una serie di interventi di manutenzione ordinaria su tombini e caditoie relative alla gestione delle acque pluviali nei pressi della fontana greca, della stazione, dei quartieri periferici e anche della stessa Baia Verde. Anche  se questi interventi congiunti di Consorzio e Comune non potranno essere la panacea dei mali e delle criticità idrogeologica della Baia Verde. Una situazione quella delle criticità idrogeologica della marina del litorale sud che non è certo risolvibile in poco tempo, ma che ormai richiede un'accelerata senza ulteriori lungaggini tecniche e burocratiche. Ma lacune indicazioni importanti per il prossimo futuro sono arrivate in seguito al sopralluogo di oggi le cui risultanze interessano da vicino anche i lavori della commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Mino Giungato (presente al sopralluogo) dopo gli impegni assunti in consiglio comunale nella recente seduta richiesta da cinque consiglieri.           

“Una situazione alquanto delicata e complessa sulla quale comunque si può intervenire fornendo uno studio e una ricerca dettagliata sulle criticità idrogeologiche e stabilendo le linee guida entro cui Comune, Regione e Consorzio di bonifica possono indirizzarsi per realizzare lavori e interventi utili a risolvere la questione” hanno palesato a più voci gli accademici dell’ateneo barese nel corso della ispezione tecnica itinerante. Una situazione quella delle criticità idrogeologica della marina del litorale sud che come detto non è certo risolvibile in poco tempo, ma che ora potrà avvalersi di competenze importanti e qualificate per guidare i lavori urgenti che dovranno necessariamente essere realizzati, facendo leva su appositi fondi regionali, per fermare la piaga degli allagamenti.

In tale direzione l’assessore Palumbo e il consigliere Piro solleciteranno ora l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva a formalizzare un accordo quadro e una convenzione con l’Università di Bari al fine di avviare una collaborazione che consentirà a studiosi, tecnici e geologici di effettuare studi e ricerche dettagliate (partendo dall’analisi di cartografie e con il supporto geotopocartografico dell’Igm, l’Istituto geografico militare) sulla questione Baia Verde, ma non solo.

Una volta formalizzata la convezione ulteriori studi e collaborazioni con gli esperti universitari potranno essere richieste anche per analizzare altre situazioni critiche del territorio, come nel caso dell’erosione costiera o del seno della Purità ad esempio, prima di avviare progetti o interventi di salvaguardia del litorale. In tale direzione un buon viatico può essere considerato il recente finanziamento regionale nell’ambito della “Rete ecologica” di oltre 993 mila euro ottenuto dal raggruppamento composto dai Comuni di Gallipoli, Alezio e Matino e dal Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi per l'intervento di rinaturalizzazione del canale della "Fossa dei Samari" e delle fasce perifluviali. Un progetto propedeutico e funzionale anche per risolvere in parte il problema degli allagamenti nelle zone interessate dal canale.

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Commenti (2)

  • Gli studi si fanno prima delle colate di cemento!

  • Sarebbe stato utile intervistare qualche ultra ottantenne gallipolino e chiedergli se è vero che quando era bambino, nell’attuale sito denominato Baia Verde, d’inverno c’era un bel lago!

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