Attivista salentino fermato in Grecia: era al fianco dei contadini No Tap

Ippazio "Pati" Luceri, 63enne originario di Martano, nei giorni scorsi ha raggiunto Kavala per unirsi a una mobilitazione. In mattinata, insieme ad altri, è stato sottoposto a fermo dalla locale polizia

Una foto scattata dagli attivisti al momento del fermo.

LECCE - Ippazio Luceri, noto attivista salentino impegnato nell'opposizione al gasdotto Tap, si trova da questa mattina in stato di fermo in Grecia e ora attende che il suo caso sia preso in esame dal giudice di turno.

Originario di Martano, docente scolastico di 63 anni, "Pati", così come lo chiamano tutti, ha raggiunto nei giorni scorsi Kavala, nei pressi del confine con la Turchia per associarsi alla mobilitazione di un folto gruppo di contadini della zona che si oppongono all'avvio delle opere per il passaggio del gasdotto. Luceri, insieme al presidente del comitato locale, sta sostenendo anche lo sciopero della fame.

Anche nella piana di Filippi, come nel Salento, una parte della popolazione contesta quotidianamente la realizzazione dell'infrastruttura energetica che dall'Azerbaijan punta al Tacco d'Italia passando da Turchia, Grecia e Albania. E proprio questa mattina, nel tentativo di sbarrare la strada a mezzi e operai, una decina di manifestanti sono stati infine fermati dalla locale polizia.

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Il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, in merito al fermo dell'insegnante salentino annuncia un'interrogazione. "Pati Luceri è un insegnante, attivista No Tap. Preparatissimo sul tema e giustamente convinto che la lotta contro un'opera poco chiara debba riguardare tutti i paesi dell'area mediterranea coinvolti. Per questo era in Grecia", dice. "Oggi - aggiunge - è in stato di fermo. Ho depositato una interrogazione al governo, per fare in modo che intervengano e tutelino i diritti di Pati, che significa anche difendere le ragioni di una protesta inascoltata".

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