Baia di Porto Selvaggio, si sfalda tratto di scogliera. Messa in sicurezza del Comune

L’ufficio tecnico ha segnalato il fenomeno di dissesto di un blocco di roccia e avviato la procedura di “disgaggio”. La capitaneria ha disposto i divieti nel raggio di 5 metri a tutela dell’incolumità pubblica

il tratto di scogliera in dissesto

NARDO’ - L’ufficio tecnico e la sezione demanio del comune di Nardò, in raccordo con la capitaneria di porto di Gallipoli, ha disposto la messa in sicurezza di un tratto basso della scogliera della baia di Porto Selvaggio interessata da un fenomeno circoscritto di dissesto geomorfologico che potrebbe causare situazioni di pericolo. Già da qualche settimana il Comune ha segnalato  all’autorità marittima locale (anche con il supporto di una relazione del geologo Andrea Vitale incaricato dall’amministrazione comunale di monitorare lo stato del dissesto idrogeologico e della instabilità della costa anche in relazione al Pai e alla relazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Puglia) la presenza di un fenomeno localizzato di dissesto che interessa un piccolo blocco di roccia ed è stata contestualmente comunicata l’intenzione di procedere urgentemente al “disgaggio” dello stesso, al fine di scongiurare situazioni di rischio per la pubblica incolumità.

L’ufficio tecnico comunale su indicazione dell’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, ha già avviato la procedura  per la messa in sicurezza in tempi brevi del blocco roccioso per evitare che le parti o i frammenti che sotto l’effetto dell’erosione sono già disgregati possano distaccarsi in maniera pericolosa. Nel contempo dalla capitaneria di porto di Gallipoli è stata disposta una apposita ordinanza, con riferimento alle situazioni di sfaldamento della costa nei pressi della baia che possono interessare i prospicienti specchi acquei, fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza per la piena fruibilità dell’area. I divieti traslati in mare saranno rimossi infatti solo dopo la messa in sicurezza del tratto roccioso. L’ordinanza temporanea prevede, entro un raggio di 5 metri dal costone roccioso, il divieto di balneazione, navigazione, la sosta e l’ancoraggio di tutte le unità navali in genere, la pesca professionale o sportiva con qualunque tecnica nonché l’espletamento di  qualsivoglia attività subacquea e di superficie professionale o ludico sportiva connessa agli usi del mare. Al Comune di Nardò spetta l’annunciata messa in sicurezza e la predisposizione dei cartelli di indicazione del pericolo esistente.

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