Baia Verde, Consiglio di Stato conferma: “Il Consorzio deve pulire i canali”

L’ente di bonifica aveva impugnato la decisione del Tar che legittimava l’ordinanza del Comune di Gallipoli con la quale si disponeva la manutenzione urgente nella marina per evitare nuove situazioni di criticità per gli allagamenti

GALLIPOLI - E’ legittimo il pugno di ferro del Comune di Gallipoli contro il Consorzio di bonifica “Ugento li Foggi” che in ben due occasioni, e con altrettante ordinanze, aveva chiesto la pulizia immediata dei canali che si trovano alle spalle della Baia Verde alle prese da tempo con l’emergenza allagamenti. Anche per i giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato il consorzio di bonifica deve ripulire i canali della Baia Verde così come intimato dal Comune per limitare l’emergenza degli allagamenti nella marina gallipolina. Anche il secondo round giudiziario propende a favore del Comune quindi ed ora spera in una immediata presa d’atto da parte del consorzio per la manutenzione dei canali. 

Già nell’aprile scorso il Tar di Lecce aveva respinto la domanda di sospensiva del provvedimento da parte dello stesso Consorzio che aveva proposto ricorso contro la seconda ordinanza comunale sostenendo di non essere la causa degli allagamenti e che comunque la pulizia era stata effettuata. Il Consorzio ha quindi prodotto l’appello al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensiva della decisione sfavorevole del Tar, dichiarandosi disponibile ad effettuare le opere di pulizia, purché il Comune indicasse il luogo di smaltimento dei rifiuti. I costi complessivi delle operazioni erano stati quantificati in circa 40mila euro. Il Comune da parte sua ha replicato, tramite gli uffici preposti, specificando che non era suo il compito di individuare la zona per lo smaltimento e che il Consorzio doveva indicare altresì la natura dei rifiuti stessi. I lavori nel frattempo non sono stati fatti.

Ora con la recente ordinanza del 29 agosto il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello cautelare, confermando l'ordinanza del Tar e quindi la necessità di dare esecuzione alle disposizioni del Comune. “E’ giunta l’ora che il Consorzio di bonifica, dopo avere incassato due provvedimenti che confermano la correttezza dell'ordinanza comunale, provveda alla pulizia immediata dei canali, in modo tale che venga eliminata o fortemente ridotta la possibilità di eventuali allagamenti nella Baia Verde” dice l’assessore alle marine Biagio Palumbo, “un problema che quest'anno è stato sinora scongiurato a seguito delle opere poste in essere dal Comune come la pulizia delle griglie e il potenziamento degli impianti di sollevamento. Diversamente saremo costretti a farli noi, ma addebitando la spesa al Consorzio”.

Il sindaco Stefano Minerva alla fine di novembre aveva sottoscritto una nuova ordinanza per intimare al Consorzio di adoperarsi con interventi di somma urgenza per la pulizia ordinaria e straordinaria del Canale dei Samari dopo aver verificato che i precedenti solleciti, e le diffide da parte dell’amministrazione comunale, non avevano avuto il pieno riscontro da parte dell’ente proprietario e gestore dei canali. Un provvedimento che gli amministratori comunali, in primis l’assessore ai lavori pubblici, Biagio Palumbo, avevano ritenuto necessario avendo individuato nella mancata manutenzione e pulizia del canale una delle concause dell'allagamento della Baia Verde. Per tale motivo il Comune aveva notificato una prima ordinanza nel giugno 2018 e poi un'altra il 30 novembre scorso, solo quest'ultima impugnata con un ricorso da parte del Consorzio di bonifica. Per il Tar e il Consiglio di Stato, che hanno rigettato le sospensive richieste, quei canali vanno subito puliti.

L’ente di bonifica, già dopo la prima ordinanza (alla quale è seguita anche una doppia diffida, datate 5 ottobre e 16 novembre del 2018, con le quali l'ufficio tecnico e l'assessorato all'Urbanistica, lavori pubblici e alle marine sollecitavano il consorzio a dare seguito ai lavori), aveva risposto di aver proceduto a circa il 90 per cento delle attività di pulizia dei canali, ma dai sopralluoghi effettuati nella zona dai tecnici comunali e dall’assessore Palumbo è emerso invece chiaro che i canali continuano ad essere ricolmi di acqua stagnante e di altri possibili rifiuti che, non defluendo naturalmente, potrebbero aggravare ulteriormente lo stato di rischio idrogeologico della Baia Verde.

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