Barocco, cultura e turismo: il patto di amicizia tra Nardò e Noto diventa realtà

Un’intera giornata dedicata alla valorizzazione degli aspetti identitari e allo scambio culturale che si concluderà con la firma dell’atto di gemellaggio

NARDO’ - Una giornata intesa dedicata alla cultura e alle peculiarità dei territori che si concluderà con la sottoscrizione del gemellaggio all’ombra comune del barocco. A otto mesi dal via libera in consiglio comunale del patto di amicizia tra il Comune di Nardò e la città siciliana di Noto, in provincia di Siracusa e a seguito del percorso avviato nel marzo scorso, domani sarà firmato l’atto istituzionale che legherà le due comunità in un solido e reciproco rapporto di proficua collaborazione. Il gemellaggio suggella il percorso comune compiuto sino ad oggi, fatto di passaggi burocratici e istituzionali e di confronto sui temi della cultura, del turismo e della fruizione del patrimonio avviato tra le amministrazioni rette dai due sindaci Pippi Mellone e Corrado Bonfanti. L’obiettivo comune è quello di non fermarsi al formalismo dell’atto di gemellaggio e di incrociare esperienze e risorse per la crescita delle due città legate da interessi in campo artistico, naturalistico e culturale.

La città siracusana di Noto è conosciuta come la capitale del barocco: il suo centro storico è patrimonio dell’umanità e nel proprio territorio ospita siti archeologici di pregio e riserve naturali importanti. Inoltre, come Nardò, ha ottenuto negli ultimi anni il prestigioso riconoscimento delle 5 Vele di Legambiente, a riprova delle politiche di tutela, fruizione e valorizzazione dell’ambiente messe in campo dai due territori. Entrambe le città stanno conoscendo una forte espansione del settore turistico, potendo contare anche sulla vicinanza al mare, sui prodotti tipici e sulla grande tradizione enogastronomica, soprattutto il vino. Le città di Noto e Nardò sono conosciute anche per essere state di recente location di numerosi film per il cinema e la tv, alcuni dei quali realizzati dai più grandi maestri del panorama italiano e internazionale. Infine, la musica con una vera e propria cultura della valorizzazione, che a Noto come a Nardò, punta a riscoprire il patrimonio della tradizione. “Per noi la firma di questo gemellaggio segna l’inizio della concreta collaborazione tra le due città, che a mio avviso può essere innescata scambiando esperienze e idee a partire proprio dal fronte del turismo e della fruizione del patrimonio” spiega l’assessore al Turismo, Giulia Puglia “ci sono molte cose in comune e devo dire che persino l’atmosfera che ho respirato a Noto a marzo scorso è la stessa della nostra città”.

L’atto di sottoscrizione dell’accordo che si svolgerà nell’ambio del teatro comunale neretino verrà preceduto da una serie di eventi inseriti nell’ambito del programma dell’iniziativa “Tra Salento e Sicilia. Barocco del Sud” promossa dalle due amministrazioni comunali, in collaborazione con il dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Salento e il dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli Studi culturali dell’Università di Messina, con l’obiettivo di mettere in rilievo alcuni importanti aspetti culturali condivisi da Nardò e Noto, a partire dal barocco architettonico e a quello “contemporaneo” legato a illustri esponenti del Novecento letterario come Vittorio Bodini, Carmelo Bene, Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo e Andrea Camilleri.  

La giornata si comporrà di momenti diversi con appuntamenti di studio e approfondimento sino al momento istituzionale della firma del gemellaggio prevista nella cerimonia che si svolgerà dalle 18,30 al teatro comunale. Nel pomeriggio amministratori, docenti e tutte le persone coinvolte nel progetto godranno delle bellezze del centro storico neretino grazie a una visita guidata a cura di Antonietta Martignano con la collaborazione della Consulta comunale della Cultura. Tutti i momenti sono stati concepiti intrecciando Nardò e Noto: la cultura pugliese e quella siciliana, riferimenti e figure dei due territori, oltre a studiosi, docenti, ricercatori e dottorandi dei due atenei, artisti e altri interpreti provenienti rispettivamente dalla Puglia e dalla Sicilia. “Non vogliamo fermarci alla sterile firma di un documento” spiega l’assessore alla Cultura, Ettore Tollemeto, “ma avvicinare effettivamente Nardò e Noto su molteplici aspetti. I punti di contatto, come dimostrano il barocco, le opere di letterati e artisti salentini e siciliani del Novecento, il mare, il vino, il cinema, sono davvero tantissimi. Questa giornata, dall’indubbio spessore culturale, lo dimostra ampiamente”.

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In rappresentanza della città di Noto parteciperanno alla giornata il vicesindaco e assessore alla Cultura, Frankie Terranova e l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Campisi. “Sono convinta che questo gemellaggio non potrà che fare bene a Nardò e a Noto” chiude l’assessore all’Istruzione, Bernaddetta Marini, “e partendo dai temi culturali e identitari il discorso può allargarsi al turismo e all’economia di quelli che sono due centri importanti della Puglia e della Sicilia. Ritengo molto positivo il coinvolgimento degli studenti che per primi possono cogliere le affinità tra le due città”.

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