Confiscate alla mafia e ora beni comuni: 4 strutture donate ai cittadini del Salento

I beni immobili sottratti dalle mani della Sacra corona unita saranno utilizzati per fini sociali e sportivi: oltre 9 milioni di fondi dal ministero dell’Interno

L'incontro presso la prefettura di Lecce.

LECCE - Servirsi di quei tristi lasciti di memoria locale e farne buon uso. Diverranno centri sportivi per i più giovani, luoghi per le attività di volontariato o parchi per apprendere le tecniche di coltivazione. Quattro beni confiscati alla Sacra corona unita, in altrettanti comuni del Salento, saranno infatti recuperati e riconvertiti grazie a un finanziamento  del ministero dell’Interno, nell’ambito del Pon sulla legalità 2IMG_0837-3-2014-2020. Non una semplice “bonifica” patrimoniale edilizia, ma un vero e proprio messaggio che viene lanciato alla cittadinanza. A beneficiare dei 9milioni e 609 mila euro sono le amministrazioni di Cavallino, Casarano, Parabita e Lecce.

I quattro della provincia di Lecce si sommano ad altri sei di quella brindisina: Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, Oria, Brindisi, Mesagne e San Michele Salentino. A presentare nel dettaglio i progetti che sorgeranno prossimamente, già messi a finanziamento lo scorso 16 luglio, una task forze del ministero e gli stessi amministratori degli enti locali. Valentina D’urso, dirigente dell’Ufficio ministeriale per la gestione Pon legalità ha infatti incontrato in mattinata, presso gli uffici della prefettura del capoluogo salentino, gli amministratori leccesi e brindisini.

Il video: l'incontro tra task force del ministero ed enti locali

Oltre alla dirigente, presente anche l’intera task-force, composta da diverse figure professionali, che affiancherà i municipi nella realizzazione dei progetti. Offrirà loro assistenza tecnica tramite una “base operativa” presso la prefettura di Bari. Nel dettaglio, il finanziamento più corposo, di un milione di euro, è toccato a Cavallino dove prossimamente una masseria in periferia, confiscata alla mafia, diverrà un Centro per attività di volontariato a favore di categorie disagiate. Lo scopo è quello di creare inclusione sociale, spingendo sul coinvolgimento di quei cittadini affetti da disagi di tipo psichico. Con oltre 974mila euro, invece, finanziato un maxi intervento per il recupero del Parco Angelica a Parabita. “Allevare lavoro, coltivare legalità” il nome dell'iniziativa che vedrà la riorganizzazione di un’area di circa  mille e  500 metri quadrati, in periferia, per contener il rischio devianza e togliere i ragazzi dalla strada.IMG_0841-3

Progetto analogo anche a Casarano dove, in pieno centro, nella piazza principale della cittadina, l’amministrazione comunale trasformerà un bar in un centro per attività di volontariato a favore delle categorie disagiate. L’importo erogato dal ministero per questo intervento è di circa 259mila euro. Anche a Lecce, infine, un bene confiscato alla mafia diverrà un bene comune: si tratta di un’abitazione privata nella marina di San Cataldo, di grandi dimensioni. L’edificio, con il nome di “Faro di comunità”, sarà destinato ai giovani atleti: si trasformerà, con un finanziamento di oltre 740mila euro, in un centro per gli sport acquatici.

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