Buche e pozzetti pericolosi, litoranea poco sicura. Stop provvisorio anche alle bici

Ordinanza del Comune che ha vietato da alcuni giorni la circolazione nel tratto dalla seconda entrata della Baia Verde al Canale dei Samari anche ai velocipedi. Pendinelli chiede lumi sul progetto in Regione

La Strada dei Lidi

GALLIPOLI - Il tratto della strada dei lidi già interessato dai lavori della prima fase di riqualificazione, e restituito al Comune in attesa dell’approvazione definitiva delle varianti progettuali, non è del tutto sicuro e per questo è arrivato nei giorni scorsi un nuovo divieto di transito non solo ai veicoli, ma anche alle biciclette. Anche se le semplici transenne poste alla rinfusa all’altezza della seconda entrata della Baia Verde non sono certo sufficienti a bloccare l’accesso nonostante la segnaletica indichi chiaramente il divieto di transito. L’ordinanza è in vigore già dallo scorso fine settimana e la sua validità è, per ora, ancora sino a data da destinarsi. Un provvedimento per altro poco pubblicizzato, ma che è già comunque in atto e sarebbe opportuno rispettare. E in seguito a tale provvedimento si è riacceso anche il dibattito politico con una recente interrogazione urgente da parte del consigliere regionale del gruppo misto, Mario Pendinelli, inerente proprio lo stato dell’arte del progetto di riqualificazione della litoranea sud di Gallipoli sul quale comunque nei giorni scorsi l’assessore comunale ai lavori pubblici, Biagio Palumbo, aveva fornito ampie delucidazioni circa l’iter procedurale e le varianti in corso d’opera.

Il nuovo divieto di transito è stato disposto dall’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva che ravvisate le “segnalate” criticità e le pericolosità sul percorso del nuovo viale (che si estende dalla seconda entrata della Baia Verde e sino all’intersezione con il Canale dei Samari), ha dato mandato al comandante della polizia locale, Antonio Cogliandro di disciplinare la viabilità della zona interessata, precludendo il passaggio sia ai veicoli che ai velocipedi. Un provvedimento rafforzativo, e comunque temporaneo per quanto riguarda i mezzi legati alla mobilità lenta, in quanto quel tratto della litoranea è già contemplato come percorso pedonale e ciclabile, mentre il divieto di accesso riguarda già tutti i veicoli a motore destinati a svoltare all’interno della marina della Baia Verde. Già dallo scorso sabato dunque è entrata in vigore la nuova ordinanza che resterà in vigore sino a nuove disposizioni dell’amministrazione comunale di Gallipoli per ragioni di sicurezza.

Come detto l’ordinanza estende il divieto di circolazione, nel tratto della litoranea già interessato dal primo lotto dei lavori, oltre a tutti i veicoli a motore, anche ai velocipedi. Un blocco che si è reso necessario a seguito della constatazione da parte degli amministratori e degli uffici comunali di una situazione di potenziale pericolo per quanti si trovano a circolare su quel viale in attesa che i nuovi lavori di ammodernamento possano eliminare le criticità riscontrate. “E’ intendimento dell’amministrazione comunale tutelare la pubblica e privata incolumità” si legge nel testo dell’ordinanza del comando dei vigili, “la cui protezione è obiettivo prioritario ed esclusivo, al fine di evitare incidenti a persone o cose in quel tratto di strada che ancora non garantisce un livello minimo di sicurezza. Pertanto la stessa amministrazione ha dato disposizione precisa al dirigente di disciplinare la viabilità, precludendo il passaggio a veicoli e velocipedi”. Il tratto della cosiddetta Strada dei Lidi, interessata da lavori di riqualificazione e valorizzazione dei paesaggi costieri, a seguito delle verifiche da parte dei tecnici comunali e degli assessori è risultata, in alcuni punti, non percorribile per la presenza di alcuni pozzetti per lo scolo delle acque non del tutto allineati alla sede stradale nonché per la presenza di alcune buche. Onde evitare qualsiasi tipo di rischio per l’incolumità delle persone, e di chi si trova a transitare lungo quella zona della litoranea, priva ormai dell’asfalto e in fase di rinaturalizzazione, il Comune ha disposto la nuova limitazione. L’accesso esclusivo ai pedoni e anche alla biciclette dovrebbe tornare in auge una volta che la ditta esecutrice avrà ripreso i lavori ed eliminato le insidie stradali.

Pendinelli, interrogazione in Consiglio regionale

Strada dei Lidi e lavori di rinaturalizzazione della litoranea di Gallipoli, con annesse le varianti in itinere: a breve l’argomento sarà trattato in Consiglio regionale visto che, proprio sul nodo del blocco prolungato dei lavori e della nuova progettazione in variante per eliminare le criticità sulla viabilità e gli allagamenti, è stata presentata nei giorni scorsi una interrogazione urgente a firma del consigliere Mario Pendinelli del gruppo misto. Il consigliere salentino ha infatti posto alcuni interrogativi in merito al progetto della litoranea sud di Gallipoli, chiedendo all’assessore regionale all’Urbanistica, territorio e paesaggio, Alfonso Pisicchio, di sapere tra l’altro se “la Regione Puglia stia controllando l’esecuzione dell’intervento” e se la stessa amministrazione del governatore Emiliano “non ritenga che il progetto debba essere realizzato così come progettato e finanziato senza ulteriori ritardi”.

La nuova presa di posizione sul nodo della Strada dei Lidi giunge anche alla luce della recente ordinanza del comando della polizia locale di Gallipoli che ha inteso disporre (sino a data da destinarsi e fino alla eliminazione delle situazioni di criticità) un’ordinanza che vieta, oltre alla circolazione dei veicoli, anche quella dei velocipedi essendo stata constatata la situazione di evidente pericolo per il transito sulla strada a causa di buche e pozzetti non ancora sistemati dopo la consegna dei lavori di completamento del primo lotto. Lo esprime nella premessa della sua interrogazione il capogruppo del Gruppo Misto e vicepresidente della commissione Ambiente e lavori pubblici, Mario Pendinelli chiedendo in maniera esplicita una verifica da parte dell’ente regionale.

“Il progetto della litoranea sud di Gallipoli è stato finanziato dalla Regione con il Programma Quadro Aree Urbane, e specificatamente con il programma di Valorizzazione dei paesaggi costieri a valenza naturalistica” scrive Pendinelli, “e prevedendo una radicale trasformazione della strada in percorso pedonale e a mobilità lenta, doveva temere conto delle esigenze in termini di sicurezza e di svolgimento delle attività di servizio indispensabili per la caratterizzazione turistica dell’area. I lavori ormai iniziati del 2016 non sono ancora conclusi” sottolinea il consigliere, “e ancora oggi con una ordinanza del dirigente del servizio della polizia municipale del Comune di Gallipoli è stata interdetta la circolazione stradale sul tratto interessato dai lavori sino a data da destinarsi a causa delle precarie condizioni dello stato dei luoghi. Proprio il perdurare di questa situazione” conclude Pendinelli, “ha determinato le rimostranze di operatori commerciali e di possessori di abitazioni nell’area interessata dalla strada e sono state avanzate preoccupazioni sulla possibilità che tale situazione possa perdurare anche a seguito di una modifica del progetto iniziale da parte del Comune di Gallipoli”.

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Commenti (5)

  • Vergogna,hanno demolito,per quali scopi poi,uno dei più belli lungomari d'italia,per fare uno scempio e ostacolare tutto e tutti.Che sindaco mediocre

  • La cosca dei balneari rivuole l'asfalto, le auto parcheggiate a 5 metri dagli ombrelloni, le code chilometriche sulla litoranea. E i politici obbediranno.

  • Solo e sempre divieti e mai opere ultimate, il metodo di fare a Gallipoli non cambia mai. Mentre altri comuni migliorano a Gallipoli le cose peggiorano di giorno in giorno.

  • Davvero una vergogna che in 2 anni abbiano reso uno scempio quella strada (e la zona) e oltretutto con l'arrivo dell'estate facciano queste belle figure coi turisti

    • Caro Amico, si vuol distruggere il Turismo Salentino e Gallipolino per agevolare altre zone. Ormai l'hanno capito pure le pietre.

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