Centro storico, le telecamere sono off line. Da luglio la riattivazione

I 19 occhi elettronici non sono attualmente funzionanti e cresce il timore per il controllo del borgo antico. Il Comune dispone il piano di manutenzione Si spera in un nuovo finanziamento del ministero per il potenziamento della videosorveglianza

GALLIPOLI - Il borgo antico di Gallipoli momentaneamente sprovvisto dall’occhio vigile dell’impianto di videosorveglianza, realizzato grazie ai fondi per 237 mila euro del Pon sicurezza di circa cinque anni addietro intercettati dal commissario straorinario Mario Ciclosi e completato dall’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Errico. Una situazione da regolare nel giro di pochi giorni anche alla luce dei recenti atti di vandalismo e di intimidazione. E l’amministrazione comunale è chiamata a riattivare al più presto l’impianto di videosorveglianza dotato di una ventina di occhi elettronici. Infatti, da quanto riferito da Palazzo Balsamo, le 19 telecamere installate nel borgo antico non sono attualmente funzionanti perché vi sono stati problemi relativi all'impianto ottico e a quello radiotrasmittente per cui le immagini non erano risultavano nitide.

“I tentativi di ripristino immediato sin qui eseguiti non hanno sortito l'effetto sperato” spiega l’assessore al centro storico, Biagio Palumbo. Dal Comune si assicura che per ripristinare gli impianti di videosorveglianza, a partire dal 1 luglio, si effettuerà una nuova manutenzione, incrementando anche il numero delle telecamere, che passeranno da 19 a 21 nel centro storico, migliorando gli apparecchi sia dal punto di vista visivo sia per il fatto di garantire la visibilità notturna, collegandoli inoltre alla centrale operativa dei vigili urbani e delle altre forze dell'ordine cittadine.  Dopo una decina di giorni gli impianti dovrebbero essere perfettamente funzionanti. A settembre, inoltre, partirà anche il potenziamento degli impianti di sorveglianza per la restante parte della città ed in particolare in prossimità delle scuole, piazze ed edifici pubblici. Il costo degli interventi grava interamente sul bilancio comunale, per 35 mila euro per gli impianti nella città vecchia, e per 38 mila euro per il resto della città.

“Vi è da tenere presente che il Comune di Gallipoli aveva partecipato al bando relativo alla videosorveglianza presentato dal Ministero dell'Interno e che si è classificato al 1025° posto, tra i primi dieci della provincia di Lecce” spiega l’assessore Palumbo, “tutto ciò non è bastato a garantire il finanziamento necessario perché il ministero ha inteso premiare i Comuni con popolazione inferiore a 20mila abitanti, e Gallipoli non rientra tra questi. Si è in attesa di una seconda valutazione che ci è stata garantita, in modo tale che anche la città di Gallipoli rientri tra i Comuni finanziati. Obiettivamente pare strano che il ministero dell'Interno assegni maggiore punteggio a centri più piccoli” conclude Palumbo, “e non rilevi che quelli che poco superiori a 20mila abitanti presentano criticità e comunque garantiscono la presenza di decine di migliaia di persone durante la stagione estiva, con notevoli necessità di controllo e vigilanza”.

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