"Come faremo con lo stipendio dimezzato?": scioperano gli addetti al parcheggio

Il nuovo bando predisposto dal Comune di Maglie prevede il dimezzamento del monte ore. I segretari di Uiltucs:"A rischio il futuro di 6 dipendenti della spa Mta servizi"

In foto: lo sciopero dei lavoratori a Maglie

MAGLIE – Il bando per il nuovo affidamento del servizio di gestione dei parcheggi è “penalizzante” per i lavoratori. E così il sindacato Uiltucs Uil ha organizzato uno sciopero questa mattina, animando un sit-in sotto il municipio di Maglie.

Sono in tutto 6 gli addetti che hanno scelto di protestare contro l'amministrazione comunale: un dipendente amministrativo e 5 addetti al controllo della sosta a pagamento. 

Lavorano tutti per la società partecipata Mta servizi spa e ora, in vista dell'aggiudicazione del nuovo appalto, dopo la pubblicazione del bando, temono per le proprie sorti lavorative.

“Lavoriamo da 17 anni per questa società, con un contratto full time, e all’improvviso veniamo a sapere che il nostro stipendio rischia di essere decurtato del 50 per cento”, denunciano i dipendenti.

“Non ci aspettavamo questo comportamento dall’amministrazione comunale – aggiungono –: è stato un fulmine a ciel sereno. Abbiamo tutti più di 50 anni e famiglie con figli, mutui a carico e via dicendo. Il taglio dei posti auto non è una giustificazione plausibile. Dove andiamo a trovare un altro lavoro per compensare la metà dello stipendio che perderemo? Ci stanno buttando in mezzo a una strada”.

Alcuni passaggi del bando non convincono neppure i segretari provinciali di Uiltucs, Antonella Perrone ed Antonio Palermo: la diminuzione delle fasce orarie di lavoro; la frammentazione dei servizi rispetto a quelli affidati al gestore attuale e il taglio de monte ore per il personale.

Secondo il sindacato il nuovo bando ridurrebbe a 21 le 40 ore settimanali previste precedentemente.

A conti fatti, si ridurrebbe anche  il costo del personale per la nuova ditta che passerebbe da 131mila euro a 70 mila per gli addetti al controllo sosta (con un taglio del 49 percento) e da 41mila 519 euro a 35 mila euro per personale amministrativo (-15 percento).

“Il costo complessivo del personale rasenta i valori minimi previsti dal contratto collettivo  di settore – ammoniscono i sindacalisti - e il part-time che ne consegue non consentirà l’adeguata copertura del servizio che necessita di almeno due operatori al giorno”.

“Qui c’è in gioco il futuro di queste persone e delle loro famiglie” concludono Perrone e Palermo che chiedono di essere convocati urgentemente dall'amministrazione comunale di Maglie.

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