Furti e rapine nelle zone industriali: si cercano soluzioni in attesa degli "occhi"

In attesa del progetto "Azienda sicura", che inizierà a prendere vita entro un paio di mesi, il prefetto Maria Teresa Cucinotta auspica nuove risorse per fronteggiare il fenomeno. “Anche se non si tratta di una vera e propria emergenza”

Il prefetto di Lecce durante l'incontro.

LECCE – Entro un paio di mesi il progetto “Azienda sicura”, a tutela della sicurezza delle aree industriali del Salento, dovrebbe passare a una prima fase operativa. Si tratta dell’installazione di centinaia di videocamere di ultima generazione che, con un maxi finanziamento di oltre tre milioni di euro, entro febbraio del 2020 sorveglieranno i quattro principali insediamenti industriali della provincia per contenere il fenomeno dei furti, rapine e reati ambientali. Anche se, a detta del prefetto del capoluogo salentino, non sarebbe corretto parlare di “una vera e propria emergenza”.

Nel corso della mattinata, presso gli uffici della prefettura di Lecce, è stata convocata la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sui temi della tutela  delle aree e del trasporto merci su gomme, per individuare le misure utili alla prevenzione di fenomeni criminali. Il tavolo è stato sollecitato per una sorta di stato dell’arte dei lavori “in cantiere” e per fornire i nuovi dati a disposizione dei comuni coinvolti nel progetto. L’incontro, a porte chiuse, è stato suddiviso in due momenti: il primo, quello in cui si è discusso delle aree industriali e poi l’altro, sulla sicurezza del territorio più in generale. Presenti al tavolo, oltre al prefetto Maria Teresa Cucinotta, il questore Leopoldo Laricchia, anche il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Giampaolo Zanchi e il collega della guardia di finanza, il colonnello Luigi Carbone. Assieme ai primi cittadini, hanno presenziato lo stesso presidente locale di Confindustria, Giancarlo Negro e il portavoce del Consorzio Asi per l’Area di sviluppo industriale, Angelo Tondo.7b08be03-0a2d-42b5-9b09-47c7a5200447-2

È stato del resto proprio il consorzio a richiedere nuove misure di sicurezza, alla luce di alcuni fatti di cronaca che hanno visto imprenditori e autotrasportatori divenire bersagli e vittime di bande di malviventi. Non soltanto i furti di tir dai capannoni, ma anche le rapine in strada ai danni dei corrieri, oltre ad atti vandalici e danneggiamenti degli stabilimenti. Sebbene per il prefetto non sia infatti corretto parlare di emergenza, è altrettanto vero che, sempre a suo dire, la Puglia mostrerebbe un dato in controtendenza rispetto alla media nazionale, attestandosi tra le regioni in cui si evidenzia un aumento dei reati. “Ma non a livelli allarmanti”, ha ribadito nuovamente.

"Oggi, in riunione, faremo il punto su alcuni  argomenti delicati per l’economia locale. Per ciò che riguarda la sicurezza delle aree industriali, contiamo già sul contributo dal Pon sulla legalità che ha ottenuto il Consorzio Asi. Per ciò che riguarda il problema di furti e rapine agli autotrasportatori, c’è un focus da parte del nostro ministero, che ha rinnovato l’intesa a sostegno dell’Osservatorio nazionale su furti e rapine, sollecitando i prefetti affinché attuino tutte le misure mirate alla salvaguardia della sicurezza. L’Osservatorio ha anche provveduto a un vademecum per divulgare quei comportamenti virtuosi che autotrasportatori e imprenditori dovrebbero adottare. Importante fare il punto con le forze dell’ordine e associazione degli industriali, e poIMG_8865-2ter debellare il fenomeno.  Sulle zone industriali bisognerà incentivare questo sistema di videosorveglianza e di attività di difesa passiva. Noi elaboreremo sistemi rafforzati con leforze dell’ordine, compatibilmente con le risorse a disposizione. In attesa di concretizzare questo enorme progetto che aiuterà non solo gli industriali, ma anche polizia, carabinieri e guardia di finanza nella propria attività", ha dichiarato Cucinotta.

Arriva al dunque e punta direttamente sui rinforzi il presidente di Confindustria. “Siamo grati alle forze dell’ordine per lo sforzo quotidiano. Ma il problema della sicurezza che minaccia gli imprenditori esiste e rischia di mettere in ginocchio l’economia locale”, ha dichiarato Giancarlo Negro. “Auspico che ci si adoperi al più presto per trovare nuove risorse sul territorio e fronteggiare il fenomeno”.

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