Emergenza alloggi occupati, dopo l’interrogazione si riunisce comitato in prefettura

In via XXV Luglio stabilite nuove linee per fronteggiare il fenomeno. Dai dati divulgati nei giorni scorsi, sono 782 le case occupate in provincia

Foto di repertorio.

LECCE – Lotta al fenomeo delle case occupate. Si è svolta in giornata, presso gli uffici della prefettura di Lecce, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sul tema delle occupazioni abusive di alloggi popolari nel Salento. Argomento sollevato proprio nei giorni scorsi da un esponente politico del Movimento cinque stelle. Il tavolo tecnico era stato programmato già in occasione del precedente incontro, quello nel quale era stato individuato un piano di priorità. Nello specifico, era stato stabilito di dover distinguere tra le occupazioni sine titulo, quelle per quali il titolo sia decaduto e le occupazioni abusive a titolo originario.

Il prefetto, in mattinata, ha richiamato l’attenzione sull’attività sviluppata in questi mesi in relazioni alla complessità del quadro e alle recenti normative sul settore. L’azione di via XXV Luglio si è sviluppata in due direzioni: la prevenzione delle nuove occupazioni (sono state indicate alle amministrazioni le misure più adeguate a prevenire l’occupazione di edifici abbandonati) e l’esecuzione delle ordinanze di rilascio emesse dall’autorità giudiziaria o delle richieste di Arca Sud Salento. È stata inoltre istituita una cabina di regia per l’esame della documentazione di situazioni di fragilità nei casi in cui i cittadini interessati non siano in grado di reperire autonomamente un alloggio alternativo.

Si è anche provveduto a stabilire un “calendario” dei prossimi interventi di sgombero, in attesa dei futuri incontri in prefettura. Nei giorni scorsi, il deputato pentastellato Leonardo Donno aveva interrogato Matteo Salvini sull’emergenza degli alloggi occupati. Nella provincia leccese, Donno ne ha contati ben 782.  I dati, attualissimi perché aggiornati al 24 settembre, delineano un quadro sconcertante nel quale Nardò si colloca sul podio con 54 abitazioni occupate, seguita dal capoluogo salentino con 56 e Casarano con 30. Lo stesso deputato, dopo l’interrogazione all’ex ministro dell’Interno, aveva preannunciato a breve comunicazioni per i Comuni e sollecitato le prefetture.

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