Compravendita di quote societarie in “odor di truffa”. Condanna per Quintana e De Trane

Dopo quattro anni si conclude la prima fase del processo sulla cessione parallela delle quote societarie della Nautica Santa Caterina. Condannati il consigliere gallipolino e l’ex proprietario. Pronto il ricorso in appello

Sandro Quintana

LECCE – A quattro anni dall’avvio dell’inchiesta è arrivato nelle scorse ore il primo verdetto nella vicenda relativa alla compravendita delle quote societarie della Blue Salento srl, avvenuta nel 2015, e i giudici della prima sezione del Tribunale di Lecce, presidente Alessandra Sermarini, hanno inflitto una condanna di 2 anni (con ammenda di 700 euro e pena sospesa) al consigliere comunale di Gallipoli, Sandro Quintana, e di tre anni (e mille euro di multa) all’ex proprietario di fatto della “Nautica Santa Caterina”, Marcello De Trane, di Nardò. Per entrambi gli imputati, nel corso del processo, il vice procuratore onorario, Antonio Zito, aveva richiesto una pena di 2 anni e 6 mesi ciascuno per i reati contestati di truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità. Era quella l’ipotesi di reato con la quale il sostituto procuratore Roberta Licci, titolare dell’inchiesta, aveva tirato in ballo nel 2016 anche l’allora candidato sindaco per il centrodestra ed esponente di Italia Destati, Sandro Quintana, dopo la prima fase dell’apertura del fascicolo d’indagine avviata a seguito della querela per truffa presentata dal Gruppo Ses spa, società proprietaria del 51 per cento della Nautica Santa Caterina, nei confronti del solo De Trane, poi costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Bonsegna.           

I fatti controversi e contestati sono quelli che risalgono tra novembre e dicembre del 2015 quando Marcello De Trane, decise di cedere il 49 per cento della quote societarie della Nautica Santa Caterina, e relative alla Bleu Salento srl che gestiva la darsena turistica nel porto di Gallipoli, all’ex consigliere provinciale Sandro Quintana, per la cifra pattuita di 600 mila euro. Una cessione avvenuta il 1 dicembre, ma che secondo l’accusa l’allora proprietario di fatto della Nautica Santa Caterina, fece in modo di far trascrive solo dopo un paio di giorni in maniera che non risultasse subito in sede di visura catastale. Il tutto in quanto, secondo il quadro accusatorio e le indagini condotte dal gruppo di polizia giudiziaria della guardia di finanza, Marcello De Trane, nel contempo aveva avviato una seconda trattativa parallela con il gruppo di maggioranza della Ses spa della Nautica Santa Caterina, che vantava un diritto di prelazione, al quale sarebbero state vendute, il 2 dicembre, le stesse quote già cedute però a Quintana il giorno precedente ma non ancora trascritte, al prezzo di 250 mila euro.

Un’operazione in cui la procura ha ipotizzato un tentativo di truffa messo in auge da De Trane e Quintana (il quale tramite il proprio legale Francesco Fasano ha invece tentato di provare l’estraneità ai fatti e di dimostrare di essere invece anche lui vittima del tentativo di raggiro) ai danni della società che ha poi denunciato i fatti dopo l’anomalia riscontrata dalle verifiche da parte del notaio che hanno poi portato al blocco delle trattative. Dopo l’avvio dell’inchiesta la procura aveva disposto anche il sequestro preventivo delle quote societarie, provvedimento confermato anche dalla recente sentenza di condanna che ha previsto anche un risarcimento in sede civile a favore del Gruppo Ses spa. Una volta depositate le motivazioni i legali Francesco Fasano, difensore di Quintana, e Giada Trevisi, difensore di Marcello De Trane hanno già annunciato il ricorso in appello. Per Quintana, trattandosi di vicende non legate alla sfera della pubblica amministrazione, non dovrebbe scattare ora la sospensione dalla carica di consigliere comunale in applicazione della legge Severino, ma si attendono chiarimenti in merito. “Combattere sempre e mollare mai, questo è il senso che nelle continue lotte quotidiane mi ha fatto andare avanti” ha commentato il consigliere Quintana in queste ore, “lo stesso farò ora, consapevole di aver agito sempre nel massimo rispetto di tutto e tutti. Il tempo sarà come sempre galantuomo. Quel tempo in cui la verità riaffiorerà più viva che mai. Non ho mai mollato e non mollerò ora. Forse sarò lontano dalla vita amministrativa di questa città, o forse no, ma continuerò sempre a combattere per la sua crescita al fianco di ogni singolo elettore”.                                   

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