Controlli alle antenne e poi offese “social” ai vigili: scatta denuncia in procura

Psicosi da 5G: dopo la legittima richiesta di alcuni residenti di verifiche sui lavori ai ripetitori di telefonia e l’intervento della polizia locale, postato un video contro un agente. E ora rischiano anche i commentatori

GALLIPOLI - Una vicenda al limite del paradosso che potrebbe avere strascichi nelle sedi giudiziarie e trasformare le legittime preoccupazioni dei cittadini per la tutela della salute pubblica in un’arma a doppio taglio quando si travalicano il buon senso e l’educazione interpersonale. Accade nella città dove tutto può succedere, la bella Gallipoli.

Dal comando della polizia locale di via Pavia, il comandante Antonio Morelli, comunica che “a seguito di un intervento di una pattuglia della polizia locale di Gallipoli, nei giorni scorsi, è stato diffuso sui social un video. A margine dello stesso, il soggetto che ha postato il video ed altri utenti hanno postato diversi commenti minacciosi e diffamatori. Gli autori di tali commenti sono stati identificati e deferiti all'autorità giudiziaria”. Non solo, ora vista l’acredine che, a quanto pare, è stata rivolta nel contenuto di alcuni post e relativi commenti a corredo sulla piattaforma social di facebook, a rischiare di dover fare i conti con la giustizia sono anche tutti coloro che si sono lasciati andare oltre il consentito tra i commentatori del filmato.

Il fatto da cui prende origine tutta la questione risale alla scorsa settimana quando una pattuglia dei vigili urbani è intervenuta a seguito di reiterate richieste da parte di alcuni abitanti di via Gian Giacomo Russo (una traversa del centralissimo Corso Roma), che chiedevano di effettuare dei controlli sui alcuni lavori in corso sul lastricato di una palazzo condominale dove insiste un’antenna-ripetitore per la telefonia mobile. Il timore di molti dei residenti era alimentato dal sospetto che tale intervento fosse legato all’adeguamento della stazione radio per l’eventuale sperimentazione della nuova tecnologia delle telecomunicazioni wireless del 5G. Il tutto magari autorizzato e con il benestare del Comune. Da qui la mobilitazione e la richiesta di intervento insistente dei vigili. Una richiesta di  chiarimento più che legittima, ma ciò che poi è travalicato in seguito ha costretto le autorità comunali ad agire di conseguenza.

Timori e supposizioni che comunque, a seguito delle verifiche sulle autorizzazioni e sulla natura dei lavori, non hanno fortunatamente al momento trovato alcun riscontro trattandosi di interventi pianificati di manutenzione e di “appoggio” sulle tecnologie già preesistenti come richiesto dalle compagnie nell’ambito del piano annuale presentato alla Regione al Comune.

Quando la pattuglia della polizia locale si è recata sul posto per il sopralluogo richiesto sembra che qualcuno dei presenti abbia iniziato a filmare e commentare il tutto e avvicinandosi per chiedere dei chiarimenti sulla questione, sempre a fotocamera attiva, abbia ricevuto un “invito” a non intralciare il lavoro da parte di uno degli agenti. Una situazione che sarebbe potuta terminare tranquillamente con una reciproca intesa tra uomini in divisa e cittadini bramosi di conoscere la reale natura di quei lavori sull’antenna telefonica. Invece sembra che la storia abbia assunto una piega diversa. E mentre da un lato il controllo dei vigili ha appurato che non era in corso nessuna installazione legata al 5G, dall’altro il video-denuncia di quella giornata è finito sulla piattaforma social. Con commenti e valutazioni a corredo a quanto pare non certo edificati per l’agente della polizia locale e per il lavoro delle autorità comunali.

Questione che deve aver assunto anche contorni di rilevanza penale, vista la comunicazione sulla denuncia presentata in procura, con atti documentali a corredo, che oggi arriva dal comando della polizia locale e che segue anche la presa di posizione dell’amministrazione comunale di qualche giorno addietro per fare chiarezza sulla questione.

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“In seguito alle false notizie e dichiarazioni che ad oggi stanno circolando sulla semplice manutenzione e adeguamento di antenne già esistenti” recitava in un post del Comune, “si avvisano gli utenti che si provvederà a denunciare chiunque metta in giro notizie non veritiere in grado di ledere l’immagine della città. La polizia locale ha già regolarmente svolto il sopralluogo e non vi è alcuna attinenza con la questione 5G, pertanto non vi è alcuna installazione di relative antenne a Gallipoli”. A rafforzare tale posizione, oltre alle dichiarazioni del sindaco Stefano Minerva  a mezzo stampa, fa fede anche una recente delibera della giunta comunale che ha fornito indirizzo ai settori competenti “di sospendere qualunque iter amministrativo inerente la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Gallipoli, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa di dati scientifici più aggiornati, fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G”. 

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