Il generale Nistri in visita, nel ricordo del militare morto in esercitazione

Due anni addietro Andrea Vizzi di Corigliano perse la vita in un incidente. L'omaggio del comandante generale dei carabinieri

LECCE – Era il 12 febbraio del 2018. Andrea Vizzi, appuntato dell’Arma, 33 anni, morì nel corso di un incidente avvenuto durante un’esercitazione. Era di stanza a Milano. Giovane ed entusiasta, originario di Corigliano d’Otranto, la sua fu una perdita che colpì duramente la sua famiglia l’intera comunità anche e soprattutto per l’assurda fatalità: presso la caserma “Montebello” si stava svolgendo una sessione di addestramento dell’Api (Aliquota di primo intervento), reparto specializzato in interventi particolari, come in caso di attacchi terroristici, quando dalla mitragliatrice di un collega partì inavvertitamente un colpo. Uno solo. Ma lo ferì a morte e non ci fu nulla da fare.   

Oggi, è stato il giorno del ricordo dell’appuntato Vizzi, nel secondo anno della sua scomparsa. Una commemorazione che ha visto la partecipazione del comandante generale dei carabinieri, il generale di corpo d'armata Giovanni Nistri, il quale, nel corso della mattinata, dopo una vista al comando compagnia di Casarano, si è recato presso la stazione carabinieri di Corigliano d’Otranto.

27749835_522541761462332_6120247095835751073_n-2-2-2Nel paese di Vizzi, insieme al comandante della legione Puglia, generale di brigata Alfonso Manzo e al comandante provinciale di Lecce, colonnello Paolo Dembech, ha incontrato gli ufficiali, gli ispettori, i sovrintendenti, gli appuntati e i carabinieri in servizio, una delegazione della rappresentanza militare e i rappresentanti dell’Associazione carabinieri in congedo. Per tutti ha avuto parole di apprezzamento per le attività quotidianamente svolte a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.

Il generale Nistri ha poi partecipato, presso la chiesa madre di San Nicola Vescovo, sempre a Corigliano d’Otranto, alla celebrazione della messa in memoria del giovane appuntato. Erano presenti i familiari del carabiniere, il prefetto di lecce, il questore, il comandante provinciale della guardia di finanza, il sindaco e una folta rappresentanza di militari in servizio e in congedo della provincia.

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