Covid-19, Salvemini: “Alla ricerca di nuove soluzioni per i senzatetto”

E’ una delle questioni toccate oggi in una diretta su facebook dal sindaco di Lecce che ha rinnovato l’invito a rispettare le regole e a utilizzare i social con scrupolo e rigore

LECCE - “Stiamo studiando con la protezione civile l’allestimento di alcuni posti letto, tramite tende, per offrire un servizio ai nostri concittadini  più sfortunati che, oltre al disagio sociale, vivono anche quello ulteriore dell’emergenza epidemiologica”. Lo ha annunciato, via social, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, per sopperire alla diminuzione dei posti (diventati dieci) nell’area, la “Masseria Ghermi”, che ospita i senzatetto, dovuta all’applicazione delle misure di sicurezza interpersonale.

Durante la diretta di oggi su facebook, il primo cittadino ha riepilogato le ultime attività svolte per contrastare la diffusione del Covid-19 e di verifica del rispetto delle disposizioni imposte con decreto dal Governo, come quelle svolte in mattinata nella stazione di Lecce e al foro Boario, dove sono arrivati dal Nord decine di studenti, e quelle che hanno determinato la chiusura del campo Montefusco e della Villa.  

Riguardo agli spostamenti, Salvemini ha affermato: “Dobbiamo essere consapevoli che si ripeteranno e noi come istituzioni dobbiamo essere pronti a garantire tutte le misure necessarie per contenere previsioni di possibili contagi”. Un’analisi quella del sindaco legata al possibile rientro in Italia di migliaia di connazionali, impegnati con l’erasmus, così come annunciato dalla stampa nazionale, di lavoratori all’estero, in ragione di alcune misure precauzionali che verranno disposte dai rispettivi governi ,e di altri lavoratori residenti in Puglia, in considerazione dell’accordo siglato nella notte tra associazioni datoriali e quelle sindacali per predisporre eventuali sospensioni delle attività produttive.

“Le previsioni degli epidemiologi dicono che per la prossima settimana, quindici giorni, è probabile ci sarà un aumento dei cosiddetti positivi. Non dobbiamo spaventarci né credere che le misure prudenziali sinora adottate siano superflue: è un andamento che era previsto in ragione della temporalità con cui è stato assunto il protocollo più restrittivo sui movimenti. È un rimbalzo della libertà di circolazione che era vigente fino all’applicazione del nuovo decreto”, ha dichiarato Salvemini.

In città sono una cinquantina i casi sospetti, sottoposti a sorveglianza sanitaria domiciliare,  ma per i dati il sindaco ha invitato i cittadini a consultare quelli ufficiali pubblicati quotidianamente sul sito della Regione.

Salvemini ha invitato, inoltre, la cittadinanza non solo ad osservare le regole del decreto, ma anche ad utilizzare i social con scrupolo e rigore: “Verificate le fonti delle notizie di cui si siete destinatari prima di trasmetterle, altrimenti il rischio è di ingigantire ulteriormente una situazione già complicata”.

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