Cultura ed editoria salentina in lutto: si è spento il sorriso di Pierino Manni

A pochi giorni dal suo 76esimo compleanno è venuto mancare l’editore ed ex consigliere regionale di Rifondazione comunista. Il ricordo commosso di politici e del mondo culturale

LECCE - Il mondo della cultura e dell’editoria salentina, ma anche quello politico, sono in lutto per la scomparsa, all’età di 76 anni, di Piero Manni, cofondatore dell’omonima casa editrice di San Cesario ed esponete poliedrico, pacato ed educato di Rifondazione comunista. Nato a Soleto il 19 maggio del 1944, Pierino Manni si è spento a pochi giorni dal suo settantaseiesimo compleanno lasciando un vuoto indicibile e l’ammirazione di tutti coloro che  nel mondo culturale e politico hanno acuto modo di interfacciarsi con lui. Era da alcuni anni presidente emerito dell’Anpi Salento e nei suoi trascorsi vanta anche il ruolo di attento consigliere regionale.

Si era laureato in Storia e Filosofia presso l'Università di Lecce e dopo a aver conseguito l'abilitazione all'insegnamento di materie letterarie ha svolto il suo ruolo di docente nella suola media e per vent’anni anche negli istituti carcerari. Nel corso della sua vita ha partecipato a numerose conferenze e tavole rotonde sui temi dell'editoria all'Università di Lecce, Siena, Bologna e Pisa e nel 1984 con la dolce Anna Grazia D’Oria ha dato vita alla casa editrice “Edizione Manni” (con la rivista di letteratura l’Immaginazione), e dal 2001 ne aveva assunto il ruolo di direttore commerciale.

Ampia anche la produzione di interventi giornalistici sui temi specifici dell'editoria e le pubblicazioni sul suo amato Salento. E' stato storico editore di Alda Merini: almeno sei i libri della grande scrittrice che sono stati pubblicati dalla sua casa editrice. La sua militanza nei meandri della sinistra comunista lo ha portato ad essere sempre una personalità di rilievo del partito di Rifondazione comunista e anche in seno al consiglio regionale con la sua prima elezione nell’aprile del 2005.

“Il vuoto che lasci è tremendo, ma ci hai insegnato così tanto, e sei in ogni nostro libro” recita un posto della casa editrice, “quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni e su cui hai scocciato fino all’ultimo perché ci lavorassimo, che ti ritroveremo per sempre dappertutto”. Numerose le attestazioni di cordoglio e stima giunte da parte di personalità e istituzioni, dal modo della cultura e della politica.

I messaggi di cordoglio

“L’amicizia, la generosità, l’impegno di Piero sono patrimonio di tutta la comunità salentina, della quale è stato un instancabile costruttore, con i libri, con l’attività politica, con quel generoso donarsi ben simboleggiato dal perenne sorriso, indimenticabile, con il quale accompagnava ogni incontro. Rivolgo un abbraccio di sentito cordoglio ad Anna Grazia ad Agnese, Grazia, Daniele e ai collaboratori della casa editrice e alla miriade di amici che condividono oggi la tristezza di una perdita incolmabile”, un passo del commosso ricordo del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.       

“Con lui se ne va uno dei protagonisti della storia culturale del Salento” il commento dell’assessore regionale Loredana Capone, “attraverso i libri ha saputo costruire un ponte con il contesto culturale nazionale. Sempre nel segno di un’editoria praticata e vissuta come militanza, un modo per tenere accesa la speranza di un mondo più giusto. Una passione che ha saputo trasmettere ai suoi cari, la moglie, le figlie, a cui va la nostra vicinanza più affettuosa”.

"Ho appreso con profondo dispiacere della scomparsa di Piero Manni, uomo dalla indiscutibile levatura morale, profondo conoscitore e amante della nostra terra" scrive il presidente della Provincia, Stefano Minerva, "editore visionario e politico coerente, è stato un appassionato uomo di cultura nella sua accezione più autentica e piena, sapendo dare nel corso delle sue molteplici attività spunti di riflessione ed esempi di vita a quanti in questa provincia, ma non solo, sono impegnati a servizio del bene comune. Con commozione lo saluto, ed esprimo alla sua famiglia le più sentite condoglianze".

"Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Piero Manni, legata a lui da un'amicizia sincera" il commento di Adriana Poli Bortone, "era una persona gradevole, obiettiva, disponibile che ha dato tanto alla comunità leccese in termini di proposta culturale sempre attenta e intelligente".

An che il segretario generale della Cgil di Lecce, Valentina Fragassi, ha espresso, a nome di tutta l’organizzazione sindacale, il profondo cordoglio per la scomparsa di Piero Manni. "La cultura salentina perde uno dei suoi fari" scrive la segretaria Fragassi, "con la sua casa editrice ha rinnovato interesse e studi intorno alle tradizioni ed alla letteratura del territorio. Consigliere regionale tra il 2005 ed il 2010, da presidente dell’Anpi fu spesso affianco alla Cgil per affermare il carattere antifascista della Repubblica. Alla famiglia le condoglianze più sentite da parte di tutti i dirigenti e gli iscritti della Cgil salentina".

"Oggi il Salento ha perso un grande figlio", dice il rettore, Fabio Pollice, "Piero Manni non era soltanto un uomo di cultura dai grandi ideali, disponibile e attento al territorio, ma una mente creativa e immaginifica che lascia alla Terra d’Otranto un segno tangibile: la casa editrice Manni. Fondata negli anni ’80, è oggi tra le voci più autorevoli dell’editoria del Mezzogiorno per la qualità e lo spessore delle sue pubblicazioni che sempre hanno contribuito ad esportare la cultura salentina oltre i confini locali".

"Con Piero Manni ci lascia una persona perbene, un uomo di cultura che ho imparato a stimare e rispettare in consiglio regionale. Stima e rispetto che non non si sono mai lasciati inibire dagli schieramenti politici. Il Salento e l'intera Puglia perdono una delle loro menti migliori. Piero ci mancherà", il saluto tributato da Saverio Congedo. 

"Caro Piero, lasci un vuoto enorme nel mondo della cultura e nei nostri cuori" scrive il presodente del Gal Terra D'Arneo, Cosimo Durante, "la tua passione era contagiosa, il tuo entusiasmo sempre vivo. Sei stato una guida e un traino. Un esempio come pochi. Quanti ricordi dei tanti anni trascorsi insieme. Mancherai a tanti. Mancherai a tutti. Ma il testamento spirituale che lasci sarà indelebile. Il mio abbraccio va alla tua cara famiglia alla quale sono da sempre legato con affetto sincero e profonda stima".

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