Il Dea del "Vito Fazzi" è ultimato: sei anni di cantiere per oltre 75milioni di euro

Comunicata la conclusione dei lavori. Per la Asl il Dipartimento di emergenza e urgenza nasce come struttura all'avanguardia sul territorio nazionale

Una veduta dall'alta del Dea.

LECCE – Dopo quasi sei anni di cantiere e una spesa complessiva di 75milioni e 400mila euro è stato comunicato ufficialmente il completamento dei lavori per il Dipartimento di Emergenza e Accettazione del “Vito Fazzi” di Lecce. Il responsabile unico del procedimento ne ha dato notizia alla Direzione strategica aziendale. Due giorni addietro è stata certificata la conclusione dei lavori dopo la verifica di tutte le opere eseguite.

Il Dea è un edificio di 52mila metri quadrati di superficie coperta su cinque piani, di cui due interrati, costruito con 160 pilastri isolatori e antisismici, dotato di capacità di produrre energia da fonti rinnovabili, con stanze per la degenza dotate di tv e bagno e curate nei dettagli.

C’è un pronto soccorso con quattro sale di Trauma Center, Traumatologia e Ortopedia con un percorso d’emergenza per i traumi maggiori e i politraumi, Camera Iperbarica e Diagnostica per immagini con un “pacchetto” di apparecchiature e grandi macchine d’avanguardia

Sono state realizzate 12 ultra moderne sale operatorie allestite in un blocco operatorio adiacente all’Area Chirurgica. Su un unico livello è ospitato il “Centro Cuore”,  dotato di una sala di Elettrofisiologia, due sale Angiografiche e una sala pperatoria Integrata dove è possibile effettuare diverse tipologie di interventi di cardiochirurgia e procedure interventistiche mini-invasive.  Completano il ventaglio di funzioni tipiche legate all’emergenza-urgenza: l’Area Cerebrale, con Neurologia, Neurochirurgia e Stroke-Unit, e l’Area Chirurgica, con la Chirurgia Generale, Toracica e Maxillo-Facciale.

Per Antonio Pastore, Direttore Amministrativo Asl Lecce e attualmente facente funzioni del Direttore Generale, e Rodolfo Rollo, Direttore Sanitario ASL Lecce, “Per la nostra azienda sanitaria per la presidenza della Regione Puglia e per il Dipartimento della Salute, che hanno costantemente seguito l’evolversi dei lavori, è una tappa davvero fondamentale, perché questo ospedale di nuova concezione ha tutte le caratteristiche per essere la struttura ospedaliera più moderna della Puglia e del Centrosud, in grado di competere alla pari con le migliori realtà nazionali".

“Ora – concludono – non resta che avviare il complesso iter di accreditamento istituzionale, che riguarda l’intera struttura, le singole unità operative e le diverse articolazioni funzionali, i percorsi assistenziali destinati ai pazienti. Nell’ambito del processo di accreditamento verranno analizzate nel dettaglio tutte le procedure di cura destinate ai pazienti e, in particolare, le attrezzature nonché l’organizzazione del lavoro. Quest’ultima sarà riportata nella carta dei Servizi, riservata ai cittadini”.

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Commenti (11)

  • Speriamo che non nevichi!!!

  • ????una struttura all’avanguardia e poi non fanno una base idonea per far atterrare gli elicotteri ????rido che è meglio

  • abbiamo una ferrari...ma non credo che ci sara un pilota in grado di guidarla. tra qualche anno ne riparliamo

  • ora serve professionisti e manager........

  • Non durerà a lungo....la politica presto lo distruggerà per il fatto che non ci saranno le giuste professionalità perché tutto ruotera su favori e clientelismo

  • Bellissima struttura, peccato che abbiano dimenticato di firmare l'accordo per le cucine del Fazzi attuale e che per servire un piatto ai pazienti arriva da Gallipoli "quindi dopo 40 km ormai freddo... Ci sono molti malumari fra i pazienti e spesso minacciano di chiamare striscia la notizia io credo che anche un giornale locale potrebbe sollevare un po' di polverone...

  • Chiedete a chi lo ha fatto o a chi lo ha commissionato se è per caso collegato con la vecchia struttura vale a dire l'attuale ospedale

  • Nella speranza che ci siano medici migliori del Vito Fazzi attuale e che si mantenga la struttura sempre nuova Speriamo che i dottori non vengano scelti in base alle amicizie e parentele altrimenti sarà tutto vano.

  • Bene, fatta la struttura occorrono le professionalità, altrimenti sará una cattedrale nel deserto. La sanità nazionale conosce un momento drammatico, con medici che si dimettono e medici e paramedici che mancano. La scellerata scelta di stabilire un numero chiuso per le facoltà di medicina e il blocco del turnoagià dando i suoi frutti avvelenati,

    • Sottoscrivo quanto riportato da Diego. Sarà tutto all'avanguardia, locali, ambienti, mezzi e attrezzature, ma il personale medico, paramedico, infiermeristico e tecnico, quando arriverà? Per ragioni di salute, frequento spesso i corridoi e i reparti del "Vito Fazzi", ascolto sempre e solo lamenti e lagnanze da tutti gli addetti per la carenza cronica del personale. Vogliamo continuare così anche nella nuova struttura? Mandiamo medici, infermieri e operatori socio sanitari all'estero, quando abbiamo carenze macroscopiche delle piante organiche nelle nostre strutture ospedaliere.

      • Aggiungerei anche che realtà aziendali così complesse richiederebbero manager con gli attributi, non i soliti pupazzi piazzati dalla politica che obbediscono solo a ordini superiori e che stanno affossando la sanità pubblica

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