Coronavirus, muore 40enne positivo. Stretta su Pasqua e Pasquetta: “Nessuna gita consentita”

Un uomo di Surbo è deceduto nelle ultime ore: era affetto da disturbi asmatici, ma risultato positivo. Un nuovo contagio a Lecce. Dal tavolo tecnico in prefettura, "linea dura" nei giorni di festa

Foto di repertorio.

LECCE  – Muore a soli 40 anni, strappato alla vita da un maledetto virus: è la vittima più giovane registrata in provincia. Un uomo, residente a Surbo, è infatti spirato nelle ultime ore, per alcune complicazioni sopraggiunte a causa della positività al Covid-19. Affetto da alcuni disturbi asmatici, era stato ricoverato in uno degli ospedali del Salento. Purtroppo, però, non ce l’ha fatta. Lascia la moglie e due figli. E tanti amici e famigliari in preda al dolore di un momento già assurdo e complesso da sopportare.

Intanto, si registra anche un nuovo caso positivo nella città di Lecce: è uno dei sei rilevati nel bollettino di ieri. Il capoluogo salentino sale dunque a quota 50 contagi. Quadro complessivo che sarebbe tuttavia sotto controllo, così come ha confermato lo stesso Pier Luigi Lopalco, responsabile del Coordinamento regionale emergenze epidemiologiche della Regione Puglia. Intanto il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha parlato – nell’ambito della sua quotidiana finestra informativa- dell’attenzione riposta su eventuali focolai che potrebbero esplodere in un paio di residenze sanitarie assistite.

Strutture che nutrono qualche preoccupazione, ma ci si muoverà appunto per prevenire potenziali contagi. La percentuale di utilizzo della terapia intensiva in Puglia è a oggi del 36,8 per cento dei posti totali. L'indicatore della velocità del contagio a livello nazionale, quella sorta di “termometro” dell'epidemia che tiene conto dei decessi e gli ospedalizzati, si è abbassato nell’arco di una settimana. Nella serata di ieri l’indice era di 38,4. Oggi si attesta sui 38,3 mentre venerdì scorso era a 39,8.

Infine. durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza, che si è riunito nella giornata di ieri presso gli uffici della prefettura di Lecce, è stata ribadita la “linea dura” da intraprendere nei giorni “rossi”: quello di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo. Soluzioni che sono state  intraprese anche nel resto del Paese: le pattuglie delle forze dell’ordine saranno potenziate sull’intero territorio nazionale e lungo le autostrade delle varie regioni. Nel Salento, verifiche anche nelle marine perché, come è stato dichiarato più volte durante il tavolo tecnico in via XXV Luglio, “Non ci sarà la possibilità di una gita”.

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