Abusivismo nelle marine leccese, ruspa in azione: demolita un'altra villetta

Un immobile di circa 170 metri quadrati è stato abbattuto al termine di un iter gestito dal Nucleo di vigilanza edilizia del Comune di Lecce. Rita Miglietta: "Proseguiamo il lavoro fatto nel 2018"

TORRE CHIANCA (Lecce) - Una villetta costruita abusivamente e non demolita dalla proprietaria secondo quanto gli era stata ingiunto di fare, è stata buttata giù da una ruspa intervenuta con il coordinamento del Nucleo di vigilanza edilizia del Comune di Lecce. 

Palazzo Carafa questa mattina ha ripreso dunque il contrasto all'abusivismo che, in particolare lungo il litorale, ha vissuto stagioni di proliferazione che hanno contrassegnato violentemente il territorio. Un nodo che si può definire strutturale e che è ben presente all'amministrazione comunale, come confermano le parole dell'assessora all'Urbanistica e alle Marine, Rita Miglietta: "Nelle nostre marine questa assenza di regole ha determinato problemi al paesaggio e alla comunità impedendo uno sviluppo sostenibile e depotenziando la capacità di attrazione turistica. Dobbiamo invertire la rotta riqualificando le aree edificate degradate, utilizzando gli strumenti della demolizione e della riqualificazione, proseguendo il percorso iniziato nel 2018 per restituire alla comunità la sua costa, valorizzandola”.

L'immobile in questione, di 170 metri quadrati, si trova circa cento metri dal mare e la sua costruzione, risalente con ogni probabilità alla fine degli anni Novanta, non è stata mai legittimata da alcun titolo edilizio. I lavori di demolizione, arrivati al termine di un iter durato circa un anno e condotti sotto la sorveglianza delle forze dell'ordine, sono stati finanziati con il Fondo regionale di rotazione, grazie a una legge del 2015 che ha consentito al Comune di ottenere un importo di 80mila euro: già nello scorcio della prima amministrazione Salvemini sono stati effettuati diversi interventi lungo la costa. 

"La demolizione - ha proseguito l'esponente della giunta - è lo strumento che abbiamo per restituire alla natura e alla comunità gli spazi che sono stati sottratti e per scoraggiare una attività edilizia che è avvenuta al di fuori della legalità e che non può essere recuperata in nessun modo. Ringrazio il Nucleo di vigilanza edilizia del Comune per l’impegno costante". Le iniziative dell'amministrazione nel campo delle demolizioni hanno prodotto come effetto collaterale e positivo un aumento delle demolizioni spontanee: se nel 2018 sono state una ventina, nella prima parte del 2019 sono state quattro.

Rita Mieglietta_torre chianca-2

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