Differenziata a singhiozzo, nell’area dell’ospedale si ammassano sacchetti e cartone

Situazione al limite nell’area dell’isola ecologica del Sacro Cuore di Gesù per i ritardi nella raccolta di plastica e cartone. Arriva un container per la carta. Fasano sbotta: “Emergenza igienica intervengano le forze dell’ordine”

i sacchetti ammassati nell'ospedale

GALLIPOLI - Mentre si cerca di mettere a regime il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta nei comuni dell’Aro11, avviato dall’inizio di aprile, e sono partiti anche i controlli contro l’abbandono dei rifiuti in strada, c’è una situazione da calmierare al più presto nell’area destinata al conferimento e allo stoccaggio temporaneo nell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. Tra ieri e oggi, (almeno sino alle 14 la situazione era ancora quella descritta) nel recinto che si trova alle spalle della struttura ospedaliera sono stai ammassati decine di sacchetti, contenenti per lo più materiale riciclabile quale la plastica, e anche cartoni e scatole varie, destinati alla raccolta differenziata e quindi legata al calendario giornaliero legato al servizio ordinario di igiene urbana, non si tratta dunque di rifiuti speciali o di natura ospedaliera.

Ma le difficoltà legate all’avvio del nuovo servizio di raccolta da parte della ditta appaltatrice dell’Aro11, il raggruppamento d’imprese costituito dalla Gial Plast srl e la Colombo Biagio srl, con ritardi e regolazione ancora a singhiozzo  degli interventi, sta generando ancora disagi e una situazione non certo edificante soprattutto nella zona dell’ospedale. Una situazione che si è complicata già nella giornata di ieri quando anche presso l’area dell’ospedale (così come in molte zone della città) la raccolta della plastica, nonostante l’impegno profuso dal personale, si svolta con notevole ritardo sulla tabella di marcia giornaliera. Questo ha determinato l’ammasso dei sacchetti pieni di materiale plastico nell’isola ecologica dell’ospedale che sino al primo pomeriggio di oggi non erano stati ancora rimossi. E altresì continuano ad ammassarsi anche scatoloni e cartoni il cui ritiro è disposto solo per un giorno alla settimana. In quest’ultimo caso si è cercato da subito di ovviare all’inconveniente posizionando un “cassone”, o container blu che dir si voglia, destinato a ricevere per l’appunto solo il materiale cartaceo che sarà poi portato via dai mezzi della ditta dei rifiuti.                                   

Sono diversi i cittadini e ammalati del nosocomio che anche questa mattina hanno segnalato lo stato di degrado e l’increscioso scenario che continua ad ammassarsi nell’area alle spalle dell’ospedale. Il Comune dal canto suo, fanno sapere da palazzo di città, sta cercando di concertare con la ditta una soluzione plausibile proprio in merito al nodo ospedale. Anche se non è il solo caso a destare preoccupazione. Dopo alcune segnalazioni di ieri pomeriggio, solo questa mattina mezzi e operatori ecologici sono riusciti a ripulire la zona dell’area mercatale, dopo lo svolgimento del mercato settimanale del mercoledì. E c’è anche il nodo degli ex ormai cassonetti stradali rimossi dalle vie cittadine e depositati temporaneamente nella zona dell’ex mattatoio dove è allestito il canile comunale. Situazioni al limite e temporanee alle quali l’amministrazione comunale e le ditte del servizio di igiene ambientale rassicurano si sta cercando già di porre rimedio. Tornado al nodo ospedale intanto dal suo profilo social, il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, ha lanciato un appello rivolto ai carabinieri e ai Nas e a tutte le forze dell’ordine affinché si ponga fine  a quello che definisce un “indecente attentato alla salute pubblica”. Fasano stigmatizzando l’inerzia della polizia municipale, della ditta e degli amministratori cittadini chiede interventi urgenti soprattutto nella zona ospedaliera: “Non è più concepibile e  tollerabile questa gravissima emergenza igienica” accusa, “ieri lo avevamo già segnalato, ma oggi la situazione è ancora più grave. Bisogna intervenire subito”.

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