Disagi per la “nuova” differenziata. Commercianti chiedono incontro e isole ecologiche

Proseguono ritardi e disservizi per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti avviato dall’inizio di aprile nei comuni dell’Aro11. L’associazione dei commercianti di Gallipoli chiede un confronto urgente e propone dei correttivi

i bidoni vicino ai negozi in questi giorni prima della raccolta

GALLIPOLI - Il nuovo servizio della raccolta differenziata avviato da poco più di due settimane nei comuni dell’Aro11 continua ad incontrare non poche difficoltà e sono notevoli i disagi e ritardi nello svuotamento di bidoncini e carrellati soprattutto nella città di Gallipoli. Una situazione ancora da porre a regime con la ditta appaltatrice della Gial plast srl e della Colombo Biagio srl e che sta penalizzando anche quei cittadini volenterosi che si stanno impegnando a rispettare le regole per il corretto conferimento dei rifiuti. Al netto dei soliti incivili e scaricatori seriali di materiale e buste di immondizie in ogni dove, la situazione desta preoccupazione per i disservizi e le criticità riscontrate sino ad ora da parte di cittadini e attività commerciali, ma anche e soprattutto in previsione delle imminenti festività.

Per questo motivo, visto il perdurare delle problematiche, oggi l’Associazione dei commercianti e imprenditori di Gallipoli ha protocollato in Comune una richiesta di incontro urgente con il sindaco e gli amministratori comunali e i responsabili della ditta per poter discutere delle difficoltà riscontrate dagli operatori economici della città in merito proprio al nuovo servizio della raccolta differenziata dei rifiuti per poterne “minimizzare” i disagi. La richiesta, firmata dal presidente del sodalizio, Matteo Spada, è stata posta all’attenzione del primo cittadino, Stefano Minerva, del vice sindaco con delega all’Ambiente, Giuseppe Venneri, del presidente della commissione Ambiente, Cosimo Nazaro, del responsabile della sezione ambientale dell’ufficio tecnico e dei responsabili del servizio della ditta appaltatrice.                       

Già nei giorni scorsi l’associazione dei commercianti e imprenditori di Gallipoli, aveva avanzato delle proposte in merito all’organizzazione della raccolta differenziata per le attività commerciali anche a seguito di un incontro nell’aula consiliare di palazzo Balsamo promosso dal Comune. La ditta interessata del servizio dei rifiuti ed il Comune di Gallipoli infatti, in avvio della nuova raccolta avevano stabilito di ritirare la differenziata per ogni categoria di rifiuto anche per le attività commerciali con la stessa cadenza settimanale delle abitazioni private. Questo sta creando non pochi problemi per la mole di rifiuti prodotta giornalmente da negozi e attività, tenendo anche presente che nel centro storico molti locali sono relativamente piccoli e comunque non preparati per ospitare all’interno un “deposito” di rifiuti. Comune e ditta si sono sempre detti pronti ad accogliere suggerimenti e ad apportare miglioramenti nel servizio, ferma restando la necessità da parte di tutti gli utenti di collaborare e fare correttamente la propria parte. Due comunque le proposte già avanzate dall’associazione dei commercianti: disporre un ritiro più frequente della differenziata per le attività commerciali e la creazione di isole ecologiche fisse o itineranti. Il tutto seguendo anche l’esempio di altre realtà comunali tra cui Miggiano, Racale, Cutrofiano, e anche Maglie che si sono dotate delle "proprie" isole ecologiche con le quali arginare le difficoltà di conferimento dei rifiuti.

“Si sta diffondendo una sorta di agitazione generale per questa fase iniziale di cambiamento del sistema di raccolta rifiuti” ha spiegato il presidente Matteo Spada, “per questo, noi dell’associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli, vorremmo attirare l’attenzione dell’amministrazione su questa problematica che non è da poco. Abbiano già chiesto, fondamentalmente, di rimodulare le tempistiche con le quali vengono ritirati i rifiuti. Anche perché, per un’attività nel pieno della sua funzione, è impensabile accumulare rifiuti per giorni e giorni, a meno che non si abbia a disposizione un capannone. Quello che chiediamo in primis” incalza Spada, “è che si contemplino le necessità delle attività commerciali per quanto riguarda il calendario del ritiro dei rifiuti e cercare di aumentare la cadenza settimanale del ritiro della differenziata per le stesse.  Nella riunione che c’è stata già con il Comune e con i rappresentanti della ditta Gial Plast inoltre, avevamo già avanzato delle proposte che potessero rendere meno difficoltoso questo periodo di cambiamento e meno oneroso per le attività questo nuovo sistema. Precisiamo che tutta la categoria, ma anche tutta la cittadinanza” spiega il presidente del sodalizio, “è assolutamente favorevole e concorde nella necessità di avere un sistema di raccolta differenziata efficiente. Il problema è dunque mettere nelle condizioni le attività commerciali di poter conferire quanto più spesso possibile il rifiuto senza creare accumuli. Per questo, abbiamo anche avanzato la proposta di istituire delle isole ecologiche, fisse o itineranti, che si fermano nei giorni stabiliti per il rifiuto stabilito per un tot di ore entro le quali i commercianti si possono recare per conferire i loro rifiuti. Chiediamo semplicemente di semplificarci un po' le cose” conclude Spada, “non fateci aspettare che venga la ditta a ritirare, ma metteteci nelle condizioni di poter conferire i nostri rifiuti ogni qualvolta si sia raggiunte il limite sopportabile e in base alle esigenze di ognuno. Il massimo sarebbe poi avere entrambe, sia isole ecologiche fisse, sia itineranti, come già avviene in altri comuni limitrofi. Questo renderebbe la raccolta differenziata meno disagevole per gli associati, per un vantaggio anche per la città e l’ambiente”.

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