Prodotti a base di canapa, lo sgomento della dirigente del Banzi-Bazoli

Con una nota la responsabile del liceo scientifico di piazza Palio interviene sulla vicenda del distributore automatico installato presso un bar della zona. A poche decine di metri altre due scuole superiori

Il liceo Banzi-Bazoli.

LECCE – Il caso del distributore automatico di prodotti a base di cannabis “light” installato presso un bar di piazza Palio, dove insistono tre scuole superiori, è finito sul tavolo del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale.

Lo dichiara la dirigente scolastica del liceo scientifico Banzi-Bazoli, Antonella Manca, in una nota stampa con la quale esprime profondo sconcerto “per una legge che consente la commercializzazione di droghe e che autorizza l’installazione di distributori di cannabis persino in aree ‘sensibili’, frequentate ogni giorno da migliaia studenti”.

I prodotti in questione contengono un quantitativo di principio attivo (thc) inferiore ai limiti di legge e distributori dello stesso tipo sono entrati in funzione in diverse città d’Italia. E se, da una parte, molti sono contrari alla vendita di per sé, in questo caso è la vicinanza alle scuole a far aumentare le perplessità. Si chiaro però che l’acquisto è possibile solo con codice fiscale e questo per evitare che siano minorenni a IMG_0912-12-12-18-10-38-2comprare i prodotti.

La dirigente scolastica ha avvisato guardia di finanza, la prefettura, la procura minorile, la questura e il Comune, per sollecitare la rimozione del distributore. Del caso è stato anche informato il Miur (ministero istruzione, università, ricerca).

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“In qualità di comunità educante attenta alla crescita sana di ciascun ragazzo – spiega Manca -, siamo impegnati quotidianamente nella lotta all’uso di alcool e droghe, in un’azione sinergica di sensibilizzazione che coinvolge studenti, docenti, genitori, esperti, istituzioni. Chiedo, quindi, rispetto per la nostra azione educativa. Chiedo rispetto per i nostri giovani, la cui salute e il cui benessere psicofisico sono i beni più preziosi per la società tutta”.

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