Estate, ma quali rinforzi? Arrivano appena sei agenti. E il Sap insorge

Saranno dislocati nella sola Gallipoli e tre sono per giunta forze interne del Rpc di Lecce. Piatto vuoto per la polizia stradale. Il Sindacato autonomo di polizia si chiede quali siano i criteri adottati

Agenti durante controlli dentro Gallipoli (foto di repertorio).

LECCE – L’estate è ufficialmente iniziata, ma all’orizzonte non si scorgono novità di rilievo sul fronte della sicurezza. La denuncia arriva dalla segreteria provinciale di Lecce del Sap (Sindacato autonomo di polizia) che, anzi, rincara la dose. “Per quest’anno, a differenza del 2017, le risorse umane previste sono persino diminuite”, spiega il segretario provinciale, Carlo Giannini.

Insomma, il cruccio del Sap, che sull’argomento si batte ormai da anni, risiede anche in un fatto: non avere contezza di quali siano i parametri adottati di volta in volta, quando si tratta di rinforzi per la stagione più calda, e non solo sul piano climatico. In estate, con i grandi flussi turistici, aumenta, per esempio, l’esigenza di sicurezza anche sulle strade. E invece, solo per dirne una, una specialità come la polizia stradale, che ha la sede centrale a Lecce e un distaccamento a Maglie, non godrà di un solo rincalzo.

Solo sei agenti. O meglio: tre più tre... 

Il Dipartimento, infatti, ha predisposto nel piano di potenziamento per la stagione estiva lo smistamento di appena sei unità e tutte per il solo commissariato di Gallipoli, per un mese esatto, dal 20 luglio al 20 agosto. A ben vedere, dietro c'è pure una sorta di gioco di prestigio. Perché la metà di queste unità, sarà smistata in zona dal Reparto prevenzione crimine di Lecce e solo tre uomini arriveranno da fuori. Insomma, un mezzo rimpasto. 

Ad ogni modo, si calcola che, con ferie di una parte del personale in servizio, quei sei agenti a malapena possano coprire gli inevitabili vuoti. E Gallipoli, comunque, può “godere” rispetto ad altri centri. Nardò, con le sue affollate marine, non è un luogo in cui non manchino esigenze, come Otranto. Per non parlare di Lecce, che sarebbe quasi banale.

Tant’è. Mal comune mezzo gaudio (si fa per dire). Sbirciando in una provincia vicina, basti pensare che una città nota in tutto il mondo come Ostuni, sta messa nelle stesse condizioni: quest’anno, zero rinforzi. Mentre in altre località turistiche italiane, i numeri sono ben diversi, superando in qualche caso, e di gran lunga, anche il centinaio di uomini in aggiunta al personale stanziale.

"Numero esiguo ed età avanzata"

Nel Salento, comunque, è soprattutto quella Gallipoli dei mille incontri  e protocolli in Prefettura, il nodo cruciale. Meta giovanile per antonomasia degli ultimi decenni, “le problematiche connesse all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti ed alcool aumentano esponenzialmente”, ricordano dal Sap. Ma, niente. “Per i controlli di prevenzione stradale, nessun rinforzo è stato previsto”.

“I poliziotti in organico, già in numero esiguo e insufficiente per le necessità estive, dettate dall'aumento esponenziale dell'affluenza turistica – aggiungono dal sindacato -, affaticati dall’età media di oltre cinquant'anni e trenta di servizio, hanno necessità di supporto per operare in serenità e sicurezza”. Insomma, tante promesse da vari esponenti istituzionali, ma a conti fatti, molto poco. Ma il Sap n’è convinto e rispolvera il suo vecchio slogan, valido per tutte le stagioni: “Lecce e provincia meritano sicurezza di serie A e non chiacchiere”.

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