Fibra ottica, stop agli scavi. Prima il ripristino delle strade a regola d'arte

Comunicazione alla società del dirigente del settore Lavori Pubblici. Già a novembre vi era stata una prima sospensione di venti giorni

Una strada ripristinata in via definitiva.

LECCE – Dopo mesi scanditi da incontri e sollecitazioni per un corretto ripristino del manto stradale, il Comune di Lecce ha sospeso le autorizzazioni di nuovi scavi per Open Fiber, che sta predisponendo una rete di banda larga in tutta la città. Di recente analogo provvedimento aveva interessato Brindisi.

Il dirigente del settore Lavori Pubblici, Giovanni Puce, ha comunicato che lo stop al rilascio dei permessi durerà fino a quando gli interventi di ripristino nelle vie già interessate dai lavori non saranno fatti a regola d’arte. Fatto questo, gli scavi potranno continuare.

Se la posa dell’infrastruttura è già a buon punto, con la fibra già a disposizione di oltre 13mila unità immobiliari (aggiornamento fatto dieci giorni addietro) nei rioni San Pio, Santa Rosa, Ferrovia, Leuca-Castromediano e nella zona di viale Grassi, non lo stesso si può dire per la sistemazione dell’asfalto: tanto sui “rattoppi”,  - quelli riconoscibili dal colore rosa della malta cementizia - che sull'intervento definitivo con la posa di asfalto a caldo – che può avvenire solo a distanza di tempo – sono state rilevate anomalie.

E, se da una parte i benefici per famiglie e aziende conseguenti all’utilizzo della fibra ottica saranno innegabili, con una velocità di accesso fino a un Gigabit al secondo e stabilità di connessione, dall’altra numerose sono state le lamentele per situazioni di pericolo, reale e potenziale, per pedoni e ciclisti soprattutto. Gli investimenti, per 12 milioni di euro circa, sono tutti a carico di Open Fiber, senza alcun onere per il Comune.

In realtà si tratta della seconda sospensione da quando sono partiti i cantieri, come ricorda l’ex vice sindaco, Alessandro Delli Noci: “Già nel 2018, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici, avevo più volte sollecitato la ditta affinché eseguisse tutti gli scavi secondo il decreto nazionale scavi previsto dalla legge e i relativi ripristini stradali a perfetta regola d’arte, così come stabilito nella convenzione siglata nel dicembre del 2017. Non solo, nel mese di novembre 2018 avevamo sospeso i lavori proprio per garantire un tempo dedicato esclusivamente ai ripristini stradali. Sono certo che questa interruzione dei lavori permetterà finalmente di concentrare tutta l’attenzione della ditta sui ripristini stradali che devono essere effettuati a regola d’arte per garantire  la sicurezza dei cittadini e il decoro della città”.

Fa eco, però, in serata, Erio Congedo. Secondo cui è "veramente paradossale che l’amministrazione Salvemini festeggi oggi per un provvedimento che la stessa, all’epoca, non ha mai avuto il coraggio di adottare, quando invece avrebbe avuto il dovere di farlo. Gli approssimativi lavori di scavo per la fibra andavano bloccati già diversi mesi fa, prima di completare la devastazione delle strade, quando non addirittura delle tubature dell’acquedotto, che è sotto gli occhi di tutti i cittadini leccesi".

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Congedo rimarca il fatto che quell'amministrazione abbia "adottato una convenzione tutta sbilanciata a favore dell’azienda interessata. Basta, per rendersene immediatamente conto, confrontare la convenzione siglata tra la società Open Fiber e il Comune di Lecce con quella siglata dal Comune di Brindisi, dove per il ripristino del manto stradale si fa semplicemente rimando al Decreto Scavi, senza gli ulteriori barocchismi inseriti in quella siglata dal nostro Comune". E aggiunge: "Il Comune di Brindisi, così come d’altronde avvenuto anche a Ferrara e Messina, ha ritenuto di dover sospendere i lavori della fibra, in virtù della mancata corretta ottemperanza degli obblighi di ripristino del manto stradale". Il suo giudizio: "Francamente imbarazzante".

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