Foci dei bacini ostruite e miasmi. Emergenza senza fine nelle marine di Ugento

Sempre attuale la problematica dei canali di bonifica di Torre San Giovanni e Torre Mozza ricolmi di sabbia e posidonia che ostruiscono lo sbocco a mare. Richiesto tavolo tecnico e soluzioni urgenti a Regione e consorzio

UGENTO – Una problematica atavica che continua a creare una grave situazione di disagio e di pericolo anche dal punto di vista igienico-sanitario nelle zone costiere ugentine di Torre San Giovanni e Torre Mozza. Da oltre un decennio ormai, con rituale ciclicità, le foci dei canali di bonifica che sboccano in mare e che attraversano le marine del comune del Sud Salento, a seguito delle mareggiate di ponente, vengono ostruiti da sabbia e da una vasta distesa di posidonia oceanica. Una situazione che da anni ormai crea diversi problemi all’ambiente e alle attività commerciali e balneari della zona che da tempo chiedono interventi risolutivi per salvaguardare la salute pubblica e l’immagine turistica della zona. La concentrazione di sabbia e posidonia alla foce e lungo il corso dei canali infatti provoca, oltre all’ostruzione, anche e soprattutto miasmi e cattivi odori causati dal ristagno delle acque e dal mancato riflusso nonché dalla decantazione delle piante acquatiche spiaggiate.

La questione si è ripresentata in tutta la sua complessità anche in questi giorni nelle marine di Ugento e lungo i canali di Torre San Giovanni in particolare. E per questo sono partite nuove sollecitazioni (sulla problematica da anni si è battuto il consigliere comunale di Ugento, Angelo Minenna) anche all’indirizzo dell’assessorato all’Ambiente e a quello delle risorse agroalimentari della Regione e al commissario straordinario del consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi, Alfredo Borzillo. Un ulteriore richiesta per la convocazione di un tavolo tecnico e un intervento strutturale e straordinario è stata presentata questa mattina anche dal consigliere regionale e presidente del gruppo LeU, Ernesto Abaterusso, che ha sollecitato l’intervento diretto anche degli assessori Gianni Stea e Leonardo Di Gioa e dell’assise. Problematica sulla quale lo stesso consigliere salentino aveva già relazionato lo scorso anno nell’ambito della V commissione, Ecologia e difesa del suolo e presentando anche un interrogazione urgente in consiglio regionale.

“La situazione, oltre ad alterare il complesso sistema di bonifica di quelle zone e l'ecosistema dei bacini di Ugento” spiega Abaterusso, “si sta ulteriormente pregiudicando da un punto di vista idrogeologico ed igienico e sanitario. Si deve tenere presente che le località costiere in cui ricadono le foci sono interessate da una forte presenza di attività commerciali e balneari, ed hanno una vocazione turistica trentennale. Per questo ho chiesto agli assessori e al commissario del consorzio di bonifica di porre in essere ogni opportuna valutazione tecnica, al fine di vagliare ogni utile soluzione strutturale per agevolare la corretta gestione idraulica delle foci, prevedendo anche la istituzione di un tavolo tecnico, fra i vari enti pubblici e territoriali interessati, che abbia in animo la risoluzione definitiva dei problemi e non solo o soltanto la manutenzione ordinaria delle foci di Torre San Giovanni e Torre Mozza”.

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