Gestione dello stadio: la proposta dell'Us Lecce all'amministrazione

Il club punta a una nuova convenzione. A condividere il peso della gestione e della manutenzione del Via del Mare è pronta Vivaticket: concerti e spettacoli assicurerebbero la sostenibilità economica

Il presidente, Saverio Sticchi Damiani.

LECCE – Mentre i lavori urgenti per l’adeguamento del Via del Mare agli standard previsti per la serie A procedono spediti (illuminazione, sedute, impianti vari), l’Us Lecce avanza la sua proposta all’amministrazione comunale. Lo ha fatto pubblicamente, in conferenza stampa insieme al direttore generale, Giuseppe Mercadante, dopo aver inviato una mail a Palazzo Carafa, proprietario della struttura.

L'obiettivo è quello rinnovare la convenzione in scadenza nel 2021 con condizioni più vantaggiose per il club che si assumerebbe, in cambio, l’onere della manutenzione straordinaria e quindi anche quello per il consolidamento strutturale dell’impianto, a partire dalla Tribuna Est, il settore che necessita degli interventi più tempestivi.

Il presidente della squadra, Saverio Sticchi Damiani, intende così superare l’impasse dovuto alla mancata partecipazione di soggetti interessati alla concessione del diritto di superficie per 30 anni, secondo i parametri economici previsti dal bando scaduto il 4 luglio.

Il socio per lo stadio: Vivaticket

Per far fonte alle spese per la manutenzione straordinaria – che per l’attuale convenzione spettano all’ente – il Lecce punta a valorizzazione l’impianto per allestire concerti e spettacoli. E qui entra in gioco un partner molto attivo nel settore, disposto a compartecipare alla gestione dello stadio: si tratta di Vivaticket, rappresentata oggi in conferenza dal suo direttore finanziario, Francesco Sponziello, di origini salentine. Nessun evento, peraltro, interesserebbe il manto erboso, già compromesso in precedenti esperienze. A proposito del terreno di gioco, potrebbe piovere una tegola inattesa: nonostante il rifacimento della scorsa estate, sarebbe necessario un intervento sul fondo, che non viene rinnovato da 17 anni. Gli agronomi stanno facendo le valutazioni del caso.

I lavori con una nuova convenzione

Sticchi Damiani, che aveva incontrato nei giorni scorsi il sindaco Carlo Salvemini per comunicargli la decisione di non aderire all'avviso pubblico, si augura ora un confronto in tempi brevi per poter concordare le condizioni per il rinnovo della convenzione per un numero congruo di anni (almeno nove). Un lasso di tempo adeguato consentirebbe di intervenire da subito, e in tempo per l'avvio del campionato, con i lavori pensati per rendere l’impianto più decoroso e moderno, a partire dall’adeguamento del settore destinato ai disabili, dal rifacimento di tutti i bagni dello stadio, dalla sostituzione delle inferriate che separano gli spalti dalla superficie del terreno con una recinzione in policarbonato. Si tratta di opere (illustrate dall'architetto Luciano Ostuni) il cui costo preventivato va dai tre ai quattro milioni di euro. Per questo tipo di interventi è possibile un finanziamento a fondo perduto del 30 per cento da parte della Regione Puglia: il presidente ha precisato però che il rimborso avverrebbe a investimento concluso.

È chiaro che da entrambe le parti – club e Palazzo Carafa – c’è la volontà di trovare la quadra. Lo studio e il dettaglio delle condizioni ipotizzate per la nuova convenzione faranno la differenza: quella in vigore prevede che il Lecce versi al Comune l’uno percento degli incassi e il due percento degli introiti pubblicitari. Nella realtà, carte alla mano, la partita tra dare e avere è sempre stata a somma zero perché la società, intervenendo di anno in anno per manutenzione e adeguamenti vari, ha vantato una sorta di compensazione. L’amministrazione, poi, attualmente si riserva l’utilizzo dell’impianto per un certo numero di eventi, naturalmente non in concomitanza con il campionato di calcio e resta da capire quale margine resterebbe all'ente da questo punto di vista.

Certo, lo spostamento dell’onere della manutenzione straordinaria sulla società è un vantaggio importante, considerando il delicato equilibrio dei conti pubblici che proprio il sindaco si è impegnato a consolidare anche con una manovra di rientro parecchio impegnativa. 

L’occasione dei Giochi del Mediterraneo

Nel corso della conferenza è stata prospettata anche un’altra possibilità, legata all’assegnazione a Taranto dei Giochi del Mediterraneo del 2025. Sul punto, d’altra parte, il sindaco aveva già parlato a maggio con il suo collega della Città dei due mari, disposta a cedere la parte calcistica e quella relativa ad altre discipline al capoluogo salentino, e nei giorni scorsi Salvemini si è attivato anche con il governo regionale. Se tutto filasse liscio, ha rivelato oggi Sticchi, il Coni sarebbe disposto a significativi investimenti per l’impiantistica e per lo stadio ci sarebbero i fondi per la tanto auspicata copertura.

Nuovo quartier generale e mercato

Una novità invece per l’immediato riguarda la scelta del Ristoppia Resort, struttura che sorge nel territorio di Lequile, come quartier generale per la prima squadra, con il campo di calcio, una palestra e alloggi destinati esclusivamente ai calciatori. Il ritiro prima di ogni partita interna sarà invece all’Hotel 8+, all’ingresso nord di Lecce.

Sticchi Damiani ha confermato, infine, le iniziative del Lecce nella campagna acquisti: non tarderà l’ingaggio di due difensori centrali (uno esperto che probabilmente risponde al profilo di Rossettini, l’altro più giovane, ma con ottime potenzialità) e di due attaccanti (in pole position restano il turco Burak Yilmaz e Lapadula).

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