Graduatoria istruttori “bloccata”. Slai Cobas e Ugl chiamano prefetto e ministro

I segretari provinciali Ranfino e Perrone hanno chiesto la convocazione di un tavolo tecnico e la proroga della graduatoria vigente in scadenza a fine settembre. In otto anni assunti solo 16 idonei su 150 penalizzati dal blocco del turn over causato dal pre-dissesto del Comune

LECCE - Una graduatoria dormiente da ormai otto anni, e prossima alla scadenza, che rischia di lasciare senza alcun margine di speranza gli oltre 130 candidati idonei che non hanno mai avuto la possibilità di essere chiamati ad occupare i posti vacanti di istruttore amministrativo (categoria C) nella pianta organica del Comune di Lecce. Da qui la nuova sollecitazione mossa dalle organizzazioni sindacali dello Slai Cobas e dell’Ugl che hanno posto la questione all’attenzione del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, del prefetto Maria Teresa Cucinotta e del sindaco Carlo Salvemini. Prima mossa invocata dai segretari provinciali delle organizzazioni sindacali, Luigi Ranfino (Slai Cobas) e Vito Perrone (Ugl) la richiesta diretta al prefetto per la convocazione di un tavolo tecnico nel quale affrontare e trovare soluzioni idonee alla questione.

Il tutto confidando anche nell’intercessione dei parlamentari salentini, e del ministro Lezzi in special modo, affinché nel Documento economico e finanziario (Def) del Governo centrale possa essere inserita la disposizione per la proroga delle graduatorie concorsuali ancora vigenti (come quella per istruttori amministrativi del Comune di Lecce) in maniera da consentire il reclutamento dei nuovi impiegati una volta sbloccato il piano del turn over per le assunzioni dell’ente ingessato dal perdurare della situazione di pre-dissesto. E’ accaduto infatti che dopo lo svolgimento, tra il 2010 e 2011, del concorso per istruttori amministrativi di categoria C indetto dal Comune di Lecce e la formazione della relativa graduatoria con 150 idonei, in questi anni solo i primi 16 candidati sono riusciti ad avere una collocazione lavorativa. Gli altri non sono mai stati chiamati e la dichiarazione di pre-dissesto dell’ente degli ultimi anni ha bloccato anche recentemente ogni possibilità di turn over per rimpiazzare i dipendenti e istruttori andati in pensione. Gli stessi dunque, visto che la validità della graduatoria scadrà a fine settembre, potrebbero quindi non essere mai assunti e fare i conti con il paradosso di una nuova procedura concorsuale che il Comune sarebbe costretto a far svolgere in futuro per coprire i posti vacanti in pianta organica.           

“Facciamo presente che negli anni 2010-2011 si è tenuto un concorso presso il Comune di Lecce per istruttori amministrativi di categoria C. A tutt’oggi delle 150 unità risultate idonee a tale concorso, hanno trovato collocazione lavorativa solo i primi 16 classificati” spiegano nel dettaglio Ranfino e Perrone, “la dichiarazione di pre-dissesto del Comune di Lecce, ha notoriamente avuto come prima nefasta conseguenza, il blocco del turn over del personale amministrativo, il cui organico, nei vari settori, è ormai da tempo in grave sofferenza, in ragione dei numerosi pensionamenti che nel frattempo sono intervenuti, e ora incrementati dagli effetti della normativa pensionistica sulla quota 100. Ciò ha cagionato e continua a causare, in misura sempre crescente, gravi difficoltà in termini di funzionalità ed efficacia nella conduzione della macchina amministrativa, poiché se si dovesse lasciar cadere nel prossimo mese di settembre l’opportunità di attingere dalla predetta graduatoria per colmare le descritte carenze organiche, si creerebbe il paradosso per la già sofferente gestione economico-finanziaria del Comune di Lecce, di dover bandire un nuovo concorso, affrontando e sostenendo ulteriori costi, sia sotto il profilo economico che sotto il profilo della tempistica, gravando ulteriormente su un organico assolutamente inadeguato a garantire l’efficienza che la cittadinanza auspica dal servizio pubblico, oltre a frustrare le più che legittime aspettative dei risultanti idonei del concorso che perdurano da circa otto anni”.

Considerata, dunque oggi, la tempistica che ha scadenza a fine settembre 2019, l’unica ipotesi risolutiva secondo le organizzazioni sindacali sarebbe pertanto l’intervento del Governo centrale, rappresentato dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi e da tutta la deputazione salentina, ai quali viene chiesto di “prendere a cuore la possibilità di proporre l’inserimento nel Def di un ulteriore proroga delle graduatorie concorsuali ancora vigenti, consentendo il tal modo di superare la barriera rappresentata da pre-dissesto e il conseguente blocco del turn over”. Da qui la richiesta anche al prefetto per la convocazione del tavolo tecnico e la previsione di nuove forme di protesta e sensibilizzazione se le istanze formulate non dovessero portare alla soluzione sperata

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