Il photored della discordia. Nuovo affondo di Coppola contro Provincia e avvocati

Il sindaco di San Cesario risponde duramente al presidente dell’Ordine forense, Roberta Altavilla e chiede lumi alla procura sul “misterioso” sopralluogo della polizia provinciale

SAN CESARIO DI LECCE – La lunga querelle su multe e ricorsi per il photored della strada provinciale Lecce-Galatina, all’ingresso del comune di San Cesario, segna un altro passo con una nuova presa di posizione del sindaco Fernando Coppola che stigmatizza la “celerità” della Provincia di Lecce, che ha effettuato un sopralluogo sull’incrocio in questione, e risponde con una missiva, inviata ieri, anche alla richiesta di delucidazioni, sulle sue recenti esternazioni, da parte del presidente dell’Ordine degli avvocati.

Una presa di posizione forte dopo gli attacchi che il primo cittadino di San Cesario aveva rivolto a seguito dell’accoglimento degli ultimi ricorsi, avanzati dagli automobilisti, da parte dei giudici di pace di Lecce contro le multe dispensate dalla polizia locale sulla scorta dei rilevamenti delle apparecchiature elettroniche poste sull’impianto semaforizzato all’ingresso del paese. Coppola non aveva lesinato il suo disappunto per le interpretazioni rese dei giudici e aveva attaccato anche la “strumentalizzazione mediatica” che, a suo dire, era stata messa in campo da alcuni legali, che aveva pubblicamente attaccato in una nota ufficiale. Esternazioni che avevano portato il presidente dell’Ordine degli avvocati, Roberta Altavilla, a fare le sue rimostranze con una missiva inviata all’Ufficio protocollo del Comune e posta all’attenzione del primo cittadino. Ed oggi il sindaco ha chiarito, con una nuova nota ufficiale, la sua posizione in maniera perentoria.

“Alla presidente uscente dell’Ordine degli avvocati di Lecce ho manifestato, con la nota che ho inviato ieri, tutto il mio disagio e la mia sorpresa. Ero, infatti, certo che il suo ruolo fosse quello di vigilare sul rispetto delle norme deontologiche, comprese quelle che prescrivono per gli avvocati il divieto di sollecitare articoli di stampa, convocare conferenze stampa e spendere il nome dei propri clienti, cioè proprio quello che è accaduto e che lamentavo, non attaccando indistintamente gli avvocati. Evidentemente mi sbagliavo” commenta Coppola in merito alla risposta resa alla presidente Altavilla. In premessa però il sindaco di San Cesario fa riferimento anche al sopralluogo avvenuto in questi giorni da parte della polizia provinciale per verificare l’attività dell’impianto di rilevazione del photored sulla provinciale 362.

“La vicenda del sopralluogo della polizia provinciale è un mistero” tuona il sindaco Coppola, “e per questo  chiederemo alla procura della Repubblica di approfondire tale vicenda. Il 6 febbraio, infatti, una consigliera di minoranza avrebbe chiesto alla Provincia un sopralluogo e questa, sorprendentemente, dopo nemmeno 24 ore, avrebbe effettuato quanto sollecitato. Di tutto ciò, però, non solo non si ha un verbale, ma se ne perde qualunque traccia fino a ieri, 15 aprile, quando la Provincia trasmette una nota al mio Comune. E’ una vicenda molto opaca” commenta duramente il primo cittadino, “che si spiega solo con la circostanza che il candidato sindaco da me sconfitto, oggi capogruppo dell’opposizione – Andrea Romano ndr – è il capo di gabinetto del Presidente della Provincia. Effettuerò un accesso agli atti per tutti gli impianti posti su strade provinciali” conclude Coppola, “per sapere se la Provincia effettua analoghi sopralluoghi in tutti i Comuni o solo in quelli degli avversari politici, e con quali tempistiche”

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