In volo verso Lecce e provincia. L’Aeroporto del Salento decolla anche a settembre

Lo scalo di Brindisi ha fatto registrare 278.478 passeggeri in transito con una crescita dell’8% rispetto allo stesso mese del 2018 e identica a quella di Bari che ha più voli internazionali

BRINDISI - Anche i dati sul traffico nazionale e internazionale del mese di settembre confermano l’ascesa per l’Aeroporto del Salento di Brindisi, punto di scalo preferito da vacanzieri e viaggiatori diretti anche in provincia di Lecce, territorio che grazie alle sue temperature miti e alle località assolate richiama ancora numerosi flussi turistici. Dopo il rendiconto estivo del tutto soddisfacente reso noto da Aeroporti di Puglia, il bilancio complessivo nei primi nove mesi del 2019 dei passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi parla di una quota complessiva di 6 milioni e 330 mila, con circa 600 mila passeggeri in più nei due aeroporti, pari a una percentuale del +10,3 per cento rispetto al 2018. Anche il mese di settembre si è confermato, come detto, estremamente positivo. Tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 832mila, in crescita dell'8,1% con un incremento del +15 per cento riferito alla linea internazionale.

Numeri che confermano le grandi potenzialità dell’aeroporto del Salento che solo con qualche collegamento internazionale in più potrebbe sfruttare ancora meglio la sua capacità ricettiva. Al Karol Wojtyla di Bari infatti i passeggeri in arrivo e partenza nel mese scorso sono aumentati del +8,1% rispetto a settembre del 2018. Stessa percentuale di incremento rispetto a settembre dello scorso anno per l'aeroporto del Salento di Brindisi, con circa 280mila passeggeri, 85mila dei quali riferiti alla linea internazionale. Più nel dettaglio secondo i dati più precisi resi noti da BrindisiReport e sulla scorta delle statistiche di Assaeroporti (l’associazione italiana gestori aeroporti) l’aeroporto del Salento di Brindisi, ha registrato 278.478 passeggeri in transito con una crescita dell’8 per cento sullo stesso mese del 2018, e 2.211 movimenti (+7,2 per cento). Lo scalo aereo Karol Wojtyla di Bari, sempre a settembre, ha chiuso con una crescita pressoché identica nella percentuale: 556.528 passeggeri e +8,1 per cento.

Per lo scalo di Brindisi si tratta di una performance che dal punto di vista percentuale è tra le migliori in Italia, e la migliore considerando aeroporti delle stesse dimensioni e bacino di traffico, trainata dalla forza dell’attrattività turistica della Puglia meridionale, con il Salento, Lecce, la costa otrantina e gallipolina, sino a Leuca, in prima fila insieme al resto del territorio regionale della Valle d’Itria e dell’area collinare con Martina Franca, Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni, Fasano, e l’alta costa ionica tarantina. Proprio Brindisi è stata considerata la regina degli scali per il secondo trimestre del 2019. L'Aeroporto del Salento, infatti, ha ricevuto dal gruppo Lufthansa (il gruppo che garantisce i collegamenti con gli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Vienna) un riconoscimento per aver raggiunto il primo posto nel “campionato” tra quaranta scali aeroportuali con dimensioni e traffico in linea con l'aeroporto brindisino.

Analizzando la lettura dei dati complessivi dei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, l’Aeroporto del Salento ha segnato un incremento del +17,9 per cento con 578.744 passeggeri nei voli internazionali, e un +4 per cento e 1.502.498 passeggeri nei voli nazionali, mentre il totale complessivo raggiunge 2.086.744 passeggeri e il +7,4 per cento. Non tutti i turisti diretti nella Puglia meridionale però arrivano o partono da Brindisi, che ha collegamenti relativamente limitati rispetto a Bari.

“I nostri aeroporti registrano un significativo incremento di collegamenti, nazionali e internazionali, e di passeggeri. Siamo orgogliosi di vedere come i nostri scali riescano a svilupparsi con percentuali doppie rispetto alla media del sistema aeroportuale italiano” afferma il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “grazie al potenziamento del network, la Puglia è collegata non solo con i più grandi aeroporti europei, ma anche con molteplici destinazioni che reputiamo funzionali e strategiche  per il sistema economico regionale e di tutta l'area sud est del nostro Paese. Se, come tutto lascia supporre, il trend positivo si confermasse nel prossimo trimestre” conclude Onesti, “il 2019 potrebbe chiudersi con un risultato da record che darebbe ulteriore impulso agli obiettivi che la società sta portando avanti con ferma convinzione anche grazie al supporto sempre presente della Regione Puglia e delle sue principali agenzie”.

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