Incendi estivi, nasce la "Check list" per valutare l'efficienza dei Comuni

Il prefetto va oltre il sollecito ai sindaci: si verificherà se realmente si combatte il fenomeno. Il piano presentato ieri

LECCE – Emergenza incendi estivi, nasce il progetto “Check list”. Un passo che, si spera, possa essere tra quelli fondamentali per affrontare con più decisione l’annoso problema dei roghi che affliggono il territorio salentino nei mesi estivi. E che il più delle volte sono di sterpaglie incolte.

Con “Check list”, dunque, la Prefettura di Lecce e il Comando provinciale dei vigili del fuoco avranno un sistema per sollecitare i sindaci dei Comuni della provincia ad adottare tutte le iniziative necessarie in materia di prevenzione e valutare la loro efficienza. Peraltro, si tratta di iniziative già indicate in una circolare indirizzata anche a enti locali e gestori delle strutture viarie. Fino a oggi, il più delle volte lettera morta. E allora, ben venga un controllo più rigido.  

Sindaci richiamati alla prevenzione

Il tema del fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia (questi ultimi, tecnicamente, quelli nei pressi dei centri abitati, che a volte rischiano di compromettere persino edifici e infrastrutture) è stato oggetto di dibattito, ieri, nel corso della Conferenza provinciale permanente presieduta dal prefetto Claudio. Erano presenti il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Bennardo, e i rappresentanti  del servizio di protezione civile regionale. I quali hanno, tutti insieme, richiamato l’attenzione dei sindaci e dei gestori della rete viaria provinciale, sull’importanza delle misure di prevenzione, sulla tempestività nella comunicazione delle emergenze e sull’esigenza di una maggiore sinergia tra le istituzioni, le amministrazioni locali, il volontariato.

Non solo. Gli amministratori locali sono stati anche invitati ad aggiornare le pianificazioni comunali. Dovranno intersecarsi con i piani di sicurezza ed evacuazione delle strutture ricettive e turistiche che sorgono nelle aree a rischio. E si dovranno coinvolgere maggiormente le associazioni di volontariato di protezione civile locale per monitoraggio e sorveglianza, insieme alle polizie locali, dei siti ritenuti più vulnerabili.

A cosa servirà il progetto "Check list"

Ma è, appunto, la prevenzione il nodo cruciale. Campagne e fasce costiere, dove in molti casi è forte l’opera dell’uomo, in estate sono più esposte anche per la massiccia presenza di turisti. Per questo il controllo deve essere più pressante. Da qui nasce il progetto “Check list”, che prevede la trasmissione ai sindaci di un primo questionario, in Pdf editabile, per l’acquisizione di dati significativi sulle misure di prevenzione da adottare in qualità di autorità comunali di protezione civile e che si sviluppa con un successivo questionario di verifica. Servirà ad accertare l’attuazione degli adempimenti. E si verrà a creare anche una lista nera in cui convergeranno le amministrazioni meno virtuose nella lotta al fenomeno. Insomma, visto lo stato dell'arte, molti Comuni rischiano in breve di finire dalla "Check list" alla "black list". 

Per garantire una maggiore circolarità e rapidità nello scambio di informazioni, tra componenti e strutture operative del sistema di protezione civile, le amministrazioni comunali dovranno poi compilare una “rubrica” dei referenti disponibili e reperibili per le emergenze.  Al termine della Conferenza, il prefetto Palomba e il comandante Bennardo hanno incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil Vvf, Cisl Fns, Confsal Vvf, Conapo e Uilpa, per discutere le problematiche sull’uso delle risorse nell’ambito della prevenzione e lotta attiva agli incendi.

Il precedente incontro con il Comune di Lecce

La delegazione UILPA VVF dal Prefetto-2L’incontro di ieri fa seguito a quello già tenuto il 9 maggio scorso presso il Comune di Lecce, dov’era stato istituito un primo tavolo tecnico, presieduto dagli assessori all’Ambiente, Carlo Mignone, e alla Protezione Civile, Sergio Signore. I rappresentanti della Uilpa ieri a Lecce (il segretario nazionale Alessandro Lupo, quello regionale Valentino Prezzemolo e territoriale Alessandro De Giorgi), hanno sottolineato davanti al prefetto quanto emerso durante l’incontro con il Comune capoluogo, ovvero, spiega una nota della sigla sindacale, che “l'amministrazione comunale non può  ottemperare agli obblighi in termini di prevenzione, controllo e repressione, in materia di incendi boschivi e di sterpaglie, per mancanza di risorse, mezzi e personale”.

Al prefetto è stato quindi richiesto un intervento per mettere nella migliore condizione i Comuni a garantire la salubrità dall'ambiente, il decoro e la pulizia delle campagne private e pubbliche. Cosa, che, appunto, si potrà forse avverare anche con “Check list”. A Palomba è stato anche domandato l’impegno a intercettare fondi Por per l’acquisto di mezzi, da destinare in comodato d’uso ai vigili del fuoco.

Coinvolgere anche gli imprenditori privati

La Uilpa ha suggerito, oltre a quanto stabilito durante la Conferenza, anche la possibilità di aiuti da parte di imprenditori privati che possano portare nuove risorse in aggiunta a quelle già stanziate in convenzione. La proposta, accolta con favore, potrebbe essere fattibile in futuro, per dare vita a un piano per il soccorso pubblico.

Tutti gli aspetti trattati nel tavolo saranno poi materia di confronto col vicepresidente della Regione, Antonio Nunziante, che ha anche la delega alla Protezione civile. “Ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto, delle aperture del prefetto e dell’incontro in generale, convinti che i cambiamenti siano finalmente alla portata”, hanno dichiarato gli esponenti della Uilpa. “Aspettiamo con fiducia, e nel frattempo, non molliamo di un centimetro. Abbiamo il dovere di farlo, per la sicurezza e per la salute dei cittadini salentini e dei lavoratori dei vigili del fuoco tutti”.

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Commenti (2)

  • Non solo le rotatorie , ma anche i cigli delle strade andrebbero bonificati! E Non solo per gli incendi ma anche per il problema xylella. I privati rischiano sanzioni se non tagliano l'erbaccia nei campi , peccato che ai bordi delle Campagne, sulle vie pubbliche, l'erba viene lasciata rigogliosa.

  • Le prime ad essere bonificate sono le tante rotatorie, di competenza della Provincia, con l'erba alta oltre 2 metri.

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