Integrazione scolastica nell’Ambito 3. Niente sospensione, Tar concede il via libera

Per i giudici amministrativi è legittimo l’affidamento biennale alla “Comunità San Francesco-MediHospes” del servizio nelle scuole di Nardò, Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì

Il Tar di Lecce

NARDO’ – L’aggiudicazione del servizio di integrazione scolastica nelle scuole dei comuni dell’ambito territoriale sociale di Nardò e che comprende anche le municipalità di Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì, è stata giudicata legittima anche dal Tar di Lecce. Per questo al momento, e salvo ulteriori ricorsi o responsi diversi della giustizia amministrativa, il servizio di sostegno per i ragazzi diversamente abili delle scuole per il biennio in corso continuerà ad essere svolto del raggruppamento temporaneo di imprese “Comunità San Francesco-MediHospes”. E’ quanto disposto dai giudici della terza sezione del Tar di Lecce con l’ordinanza pubblicata nella giornata di ieri e che ha respinto la richiesta di sospensione degli atti relativi all’aggiudicazione del servizio disposta dall’Ambito 3 (difesa in giudizio dal legale Paolo Gaballo) del bacino territoriale neretino.            

Era stata la ditta seconda classificata ad impugnare i provvedimenti di affidamento e a chiedere anche la sospensione della graduatoria e il risarcimento dei danni derivanti dal mancato svolgimento del servizio assegnato alla cooperativa sociale classificata al primo posto per un importo pari a 642 mila euro. Il Tribunale amministrativo, accogliendo le tesi esposte in giudizio dall’avvocato Paolo Gaballo, ha però inteso respingere la richiesta di sospensione degli atti impugnati, confermando la graduatoria formata dalla stazione appaltante dei comuni dell’Ambito. In particolare i giudici, con la loro ordinanza, sia pur ad una sommaria deliberazione propria della fase cautelare, hanno ritenuto “insussistente il fumus boni juris del ricorso principale e dei motivi aggiunti” della seconda classificata e valutato l’infondatezza dell’impugnazione promossa. L’affidamento del servizio di integrazione scolastica e assistenza specialistica riguarda tutti gli alunni diversamente abili residenti nei sei comuni dell’Ambito territoriale frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ubicate in questi comuni.

“I Comuni interessati” si legge in una nota del Comune capofila di Nardò, “potranno ora proseguire a rendere l’importante servizio, particolarmente delicato perché riguarda la salvaguardia e la tutela di principi fondamentali, garantiti anche a livello costituzionale, della persona e della sua dignità e che consentirà a tutti i ragazzi un più agevole accesso al loro inviolabile diritto all’istruzione”.

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