“Intervento di solidarietà per i danni della Xylella”. Audizione di Minerva a Roma

Il presidente della Provincia accompagnato dai sindaci Piconese e Greco ha partecipato ai lavori della commissione Agricoltura

L'audizione di oggi in commissione Agricoltura

LECCE – Un piano di investimenti certo e consistente per porre rimedio agli effetti “catastrofici” che l’epidemia generata dalla Xylella fastidiosa sugli ulivi ha causato non solo al comparto agricolo, ma anche al sistema turistico e paesaggistico del Salento. E’ questa la priorità segnalata dal presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, nell’ambito dell’audizione informale di questo pomeriggio presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, convocata per fare il punto sul caso xylella e sulle disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi. Un appuntamento in quel di Roma al quale ieri è giunto l’invito di partecipazione anche per la delegazione salentina che ha preso parte ai lavori rappresentata dal presidente di palazzo dei Celestini e sindaco di Gallipoli e dai primi cittadini di Uggiano la Chiesa, Salvatore Piconese, e di Caprarica, Paolo Greco delegati dell’assemblea dei sindaci della provincia di Lecce. Un passaggio importante, e di ampia portata politica e istituzionale, che riconosce l'attivismo dei sindaci salentini al fianco del mondo agricolo nella battaglia politica e civile sulla questione xylella.          

“Ssattatu susu na cima scopru tuttu nu feu, ma ci te guardu tie..sacciu ci suntu ieu”, si è conclusa con questa citazione tratta da “arburu de ulie” di Mino De Santis, l'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati del presidente della Provincia, Stefano Minerva. “In quelle poche parole è racchiuso l'amore per il simbolo della nostra terra” ha precisato Minerva che ha ringraziato i componenti della commissione Agricoltura che ha deciso di raccogliere la nostra testimonianza relativamente alla tragedia xylella". Non usa mezzi termini il presidente di palazzo dei Celestini nel riferire di quanto affermato durante l'incontro. "Abbiamo spiegato come la catastrofe xylella abbia messo in ginocchio non solo l'economia legata al mondo dell'agricoltura, ma anche il sistema turistico e paesaggistico che, in questi anni, era divenuto fiore all'occhiello di un riscatto  delle nostre comunità, anche e soprattutto in termini occupazionali.  Ho richiesto un intervento straordinario, così come già successo in altre zone d'Italia come il Veneto, poiché stiamo assistendo ad una vera e propria tragedia senza precedenti. La nostra terra necessita di un vero e proprio intervento di solidarietà nazionale".

Gli interventi prioritari richiesti

Richieste chiare e precise quelle sottoposte all’attenzione degli organi di governo da parte del presidente della provincia di Lecce mirate anche ad integrare ed emendare il recente decreto xylella. Dal Salento le richieste prioritarie sono quelle della sburocratizzazione delle pratiche di espianto e reimpianto delle piante d'ulivo, di un piano quinquennale di investimenti, pari a 500 milioni di euro, da destinare alle aziende della provincia di Lecce, di destinare i 100 milioni già previsti dal vecchio decreto non agli agricoltori di tutta Italia, ma solo a quelli delle zone colpite da xylella. E ancora nel documento illustrato in commissione si richiede l’attivazione del regolamento Ce 1040/2002, anche per consentire il risarcimento ai piccoli produttori olivicoli con fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsto dal decreto, la defiscalizzazione degli oneri per tutte le aziende che operano nelle zone colpite da xylella, un "fondo sociale" da destinare agli oltre 20mila braccianti agricoli che non percepiscono né stipendio, né indennità di disoccupazione. E infine si è chiesto il riutilizzo del legname con possibilità immediata di spostamento dal luogo in cui è estirpato l'albero e il sostegno concreto ai frantoi e ai vivai del Salento.

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