L’estate calda dei rifiuti. A Gallipoli disagi anche al mercato settimanale

Situazione paradossale questa mattina nell’area mercatale: i rifiuti accumulati e non raccolti da giorni stavolta arrivano prima di commercianti e acquirenti. E’ la fotografia di un servizio ancora inefficace. Fasano accusa la ditta, il Comune a caccia degli incivili

I rifiuti stamattina nell'area mercatale

GALLIPOLI – La buona volontà, e anche le sanzioni alla ditta e ai cittadini inadempienti, non sono ancora sufficienti a mandare a regime un servizio di raccolta differenziata e soprattutto tutti i servizi accessori di pulizia lungo le strade e le vie d’accesso della città e soprattutto della marine. E a Gallipoli, comune capofila dell’Aro11, la situazione resta ancora complessa nonostante le percentuali della differenziata sono notevolmente salite e nonostante l’impegno degli operatori ecologici. Ma il servizio e il rispetto del capitolato, come era prevedibile, nella stagione estiva ha fatto evidenziare tutte le sue pecche sulle quali bisognerà presto porre rimedio in un tavolo tecnico tra Comune e il raggruppamento d’imprese della Gial plast srl e Colombo Biagio srl detentore dell’appalto.

Al netto dell’inciviltà di qualcuno e delle azioni non correte di conferimento della tipologia dei rifiuti nei giorni stabiliti dal relativo calendario, la situazione dell’ammasso dei rifiuti in varie zone della città, dal centro storico alla Baia Verde, al resto delle marine, nell'ex stabilimento Samsara e sul litorale sud, così come il tappeto di rifiuti visibile ai margini delle carreggiate lungo le strade di scorrimento in ingresso e in uscita dalla città, non possono costituire il biglietto da visita per una città ad alta vocazione turistica come Gallipoli. Fototrappole e controlli della polizia locale puniranno gli incivili e gli incalliti “sporcaccioni” (ammesso che non siano ormai andati via dalla città dopo le vacanze) come ha puntualizzato il sindaco Stefano Minerva in questi giorni. Ma bisogna fare di più, e meglio. E subito. Una battaglia sulla civiltà e il decoro sulla quale già da tempo, e per tutta la stagione, si è battuto anche il gruppo consiliare di opposizione di Gallipoli Futura, guidato da Flavio Fasano, tra richieste di accesso agli atti, appelli agli amministratori, e denunce pubbliche sulle inefficienze del servizio di igiene urbana già palesate nei mesi scorsi nell’ambito del dibattito in seno al consiglio comunale. Un servizio che “fa acqua da tutte le parti” la dura denuncia dei consiglieri della minoranza.

Rimanendo in tema questa mattina una nuova situazione al limite, fin dalle prime ore della giornata, è stata lamentata anche da parte dei commercianti del mercato settimanale nell’area di via Alfieri, dove nei pressi di alcuni cassonetti e nelle aiuole della zona erano ammassati cumuli di rifiuti, non differenziati, e smaltiti in maniera non conforme nei giorni precedenti. Quasi un paradosso se si tiene conto che di norma il tappeto di rifiuti in quella zona si forma dopo lo svolgimento del mercato, mentre stavolta sono arrivati prima i rifiuti degli operatori commerciali e dei acquirenti del mercato. Una situazione sintomatica, come quei cumuli fotografati a ridosso della litoranea sud e della Baia Verde in pieno agosto, che invitano alla riflessione e alla necessità che ditta e amministrazione comunale registrino al più presto l’organizzazione del servizio per fronteggiare soprattutto le emergenze nonostante l’approvazione, ad inizio stagione, di onerosi servizi aggiuntivi che hanno solo in parte arginato le criticità. Sulla situazione registrata nell’area mercatale, così come sulle “anomalie” registrate nei primi tre mesi sul conferimento dell’indifferenziato dopo il recente accesso agli atti, ha fatto sentire la sua voce di dissenso il gruppo di Flavio Fasano. Mentre la Gial plast garantisce che gli sforzi per garantire pulizia, spazzamento manuale e raccolta puntuale sono già stati messi in atto. In Comune intanto si dovrà procedere anche alla nomina di un nuovo direttore di esecuzione del contratto di igiene urbana dopo le dimissioni del 17 luglio scorso dell’ingegnere Lorenzo Conversano.

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