La violenza sulle donne si può “arrestare”. Prevenzione sul camper della polizia

La campagna della direzione centrale Anticrimine “Questo non è amore” ha fatto tappa in piazza Sant’Oronzo. A Taviano gli agenti del commissariato di Gallipoli hanno incontrato gli studenti

Il camper della polizia in piazza

LECCE/TAVIANO - Cambia la location, a causa della pioggia, ma il messaggio e la sensibilizzazione verso la lotta contro ogni forma di sopruso e violenza nei confronti delle donne rimane pregnante. La campagna voluta dalla direzione centrale Anticrimine della polizia di Stato già da alcuni anni, e ribattezzata “Questo non è amore”, ha fatto tappa anche in quel di Lecce e nei comuni della provincia promuovendo una serie di incontri divulgativi e di iniziative contro la violenza di genere. In particolare, come annunciato nei giorni scorsi dalla questura, per tutta la mattinata di oggi ha fatto sosta nel capoluogo il camper della polizia legato al programma di informazione e sensibilizzazione “Progetto Camper: il camper della polizia di stato contro la violenza di genere”.

In questa giornata, ormai diventata simbolo delle lotta alla violenza e contro ogni forma di femminicidio, il personale della divisione Anticrimine della questura e tutto il personale è stato a disposizione dei cittadini per dispensare chiarimenti e informazioni sul fenomeno. A supporto anche la distribuzione dell’opuscolo tematico “Questo non è amore”, pensato proprio come strumento utile per tutti coloro che desiderano un approccio alla problematica.   

A causa della pioggia, come accenato, il camper della polizia è stato spostato dal mercato settimanale di via Bari in piazza Sant’Oronzo, in una zona più riparata dalle intemperie. Come già accaduto negli anni passati la presenza del mezzo e del personale in divisa ha suscitato l’apprezzabile interesse nei confronti di numerose persone, sia locali che straniere, che transitando a piedi sono state contattate dagli agenti in uniforme per essere informate sulla portata del fenomeno e sugli strumenti normativi e operativi di cui si avvalgono gli organi di polizia per contrastarlo. Punto focale quest’anno anche la novità legislativa varata la scorsa estate con l’entrata in vigore della legge numero 69, il cosiddetto “Codice rosso” che ha apportato modifiche sostanziali sulla disciplina penale e processuale, con un giro di vite significativo, caldeggiato anche dal ministro della Giustizia, Bonafede, proprio sui casi di violenza domestica e di genere.

Anche nel presidio informativo in piazza Sant’Oronzo, alle oltre 60 persone che si sono avvicinate, nonostante la pioggia incessante, è stato consegnato l’opuscolo appositamente realizzato dalla Direzione centrale Anticrimine della polizia di Stato, che riporta diverse informazioni utili alla comprensione delle dinamiche legate alla violenza sulle donne e di genere. Più in generale, l’iniziativa ha voluto soprattutto incoraggiare e stimolare una presa di coscienza collettiva affinché la parte sommersa di questo dramma sociale confluisca sul più edificante terreno dell’emersione e della denuncia. Nella provincia di Lecce in particolare i dati, confrontati con il 2018, attestano genericamente un aumentato di quelli riguardanti i reati di maltrattamenti in famiglia, mentre sono in diminuzione quelli riguardanti le violenze sessuali.

Nel corso della stessa mattinata, il personale del commissariato di Gallipoli, con il vice questore Monica Sammati, si è recato a Taviano dove, in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità e ai servizi sociali, è stato organizzato un incontro con una  rappresentanza degli alunni dell’istituto di secondo grado “Alberto De Blasi”. Dopo l’incontro con gli studenti, le donne e gli uomini del commissariato si sono spostati in piazza del Popolo, nei pressi del Comune di Taviano per continuare a svolgere la campagna di sensibilizzazione incontrando gli abitanti locali e con il supporto del sindaco Giuseppe Tanisi e dell'amministrazione comunale.

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