Lavori al “Bianco” in ritardo. La società del Gallo pronta a gettare la spugna

Dopo un campionato al vertice concluso al quarto posto la dirigenza giallorossa ha comunicato la difficoltà nel programmare la prossima stagione di Eccellenza per la mancata omologazione dello stadio. “Pronti a cedere le quote e lasciare il titolo nelle mani del sindaco”

Lo stadio Antonio Bianco a Gallipoli

GALLIPOLI – Se nel capoluogo salentino continua il tripudio dei colori giallorossi per il meritato ritorno del Lecce calcio nella massima serie, in riva allo Ionio si guarda alla prossima stagione nel torneo di Eccellenza con rinnovata preoccupazione. Il nodo cruciale dell’adeguamento dello stadio comunale “Antonio Bianco” tiene ancora in ansia la società del Gallo, atteso che ad ormai oltre un mese dal termine del campionato di vertice disputato dal Gallipoli calcio di mister Claudio Luperto, non ci sono ancora novità rilevanti dopo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale nel trovare una soluzione (almeno da un paio d’anni), e con lo spettro che senza i lavori di sostituzione del manto sintetico e l’adeguamento dell’impianto di Lido San Giovanni, non sarà possibile ottenere l’omologazione della Lega dilettanti e quindi disputare le gare casalinghe nello stadio gallipolino.

Una situazione che il gruppo dirigente del presidente Luciano Costantini e dell’amministratore unico Jose Buccarella, con il vicepresidente Massimo Epifani e i consiglieri  Giorgio Della Ducata e Francesco Errico, e il direttore sportivo Vito Faggianelli, ha già avuto modo di reiterare in un recente incontro in Comune del 7 maggio scorso all’attenzione del primo cittadino, Stefano Minerva e degli assessori allo Sport (Titti Cataldi) e ai lavori pubblici (Biagio Palumbo). In attesa di sviluppi la dirigenza giallorossa ha diffuso oggi una nota nella quale fa il punto della situazione ed ha annunciato anche la volontà di cedere le quote societarie “a chiunque abbia a cuore le sorti del calcio gallipolino e decida di continuare quel cammino di rilancio intrapreso tre anni addietro”. In mancanza di risvolti, il titolo sportivo a partire dal 1° luglio potrebbe essere consegnato proprio nelle mani del sindaco. Un nuovo fulmine a ciel quasi sereno per il futuro del Gallo reduce da un campionato di alta classifica, nel quale si è anche cullato, e sfiorato, il sogno della promozione, e terminato in crescendo, con 53 punti, e il quarto posto finale in graduatoria.

“A circa un mese dalla fine del campionato di Eccellenza pugliese, noi componenti societari del Gallipoli Football 1909 intendiamo far chiarezza sul futuro prossimo che attende i colori giallorossi” si legge nella nota diffusa dalla società giallorossa, “con sommo rammarico dobbiamo constatare che, non potendo usufruire della disponibilità dello stadio comunale Bianco, a partire dal prossimo 1° settembre, è materialmente impossibile per noi poter programmare qualsivoglia tipo di attività , anche le più banali, in vista della stagione sportiva 2019-2020 ormai alle porte. Tale situazione è stata ampiamente palesata all’amministrazione comunale della nostra città durante la recente riunione del 7 maggio che ci ha visto incontrare il sindaco e gli assessori allo sport e ai lavori pubblici. Al proposito vogliamo sottolineare in modo chiaro ed inequivocabile che siamo disposti a cedere le quote della società che ci onoriamo di rappresentare” recita a ancora la nota, “a chiunque abbia a cuore le sorti del calcio gallipolino e decida di continuare quel cammino da noi intrapreso tre anni orsono.  Se non dovesse esserci alcun interlocutore disposto a subentrarci nella guida societaria del Gallipoli Football 1909 e in mancanza di risvolti positivi da parte dell’amministrazione comunale riguardanti la questione stadio, saremo costretti , a partire dal 1° luglio, a consegnare il titolo societario nelle mani del sindaco con la consapevolezza che nessuno più del nostro primo cittadino sia indicato a garantire un futuro degno del nostro blasone alla nostra amatissima squadra del cuore. In ogni caso garantiremo la mera iscrizione della squadra al campionato di competenza senza, purtroppo, poter dar vita ad alcun progetto tecnico.

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