I carabinieri aiutano la Befana a portare i doni ai bambini del "Vito Fazzi"

Tanta gioia stamattina in ospedale, in Pediatria e nell'Oncologico. E... tutto ok per la scopa: la revisione era in regola

LECCE – Una sorpresa del tutto inattesa, che ha illuminato i volti di venticinque bambini ricoverati al “Vito Fazzi”, nei reparto di Pediatria ordinario e dell’Oncologico. All’improvviso, infatti, si sono presentati i carabinieri, portando con sé i doni della Befana.  

Una rappresentanza della Sezione radiomobile dell’Arma, intorno alle 10, ha fatto ingresso con un corposo carico di regali, lasciando stupiti anche medici, infermieri e personale dell’ospedale. Ciascun bambino ha ricevuto un piccolo gioco o un accessorio, come zaini o altro. Per i piccoli ospiti della struttura, un momento da gustare in piena allegria, nel giorno in cui, 2019 anni or sono, i Re Magi raggiungevano l’umile stalla in cui era nato Gesù.

Davvero incontenibile  la gioia di alcuni dei bambini, che, alla vista del regalo tanto desiderato, si sono letteralmente gettati tra le braccia dei carabinieri, ringraziandoli.  In questo modo, i militari hanno portato un sorriso a coloro che più ne avevano bisogno, con un’attenzione speciale verso quei più piccoli rappresentanti della comunità salentina che in questo momento della loro vita stanno affrontando grandi battaglie.

BEFANA 3-3

E pensare che tutto è nato da un… inseguimento! Già, lo scrivono nero su bianco gli stessi carabinieri in un loro comunicato stampa. “Al termine  di un rocambolesco inseguimento alla Befana” “la vecchina perdeva parte dei regali contenuti nel suo sacco”. E così, “prima di sfuggire alle gazzelle facendo perdere le sue tracce, si sono recati presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per portare quei doni”.

BEFANA 1-2E non è tutto: “Al loro rientro in sede, ad attenderli, i militari hanno trovato la Befana che, scusandosi per non essersi fermata all’alt, causa ritardo sulla tabella di marcia, per evitare di essere contravvenzionata, ha consegnato loro il suo documento di identità e la carta di circolazione della scopa, regolarmente revisionata un paio di lustri fa…”.

Ovviamente, “prima di andar via, la vecchina  ha ringraziato i carabinieri per averle dato una mano nella consegna di quei regali “speciali” per bambini altrettanto straordinari e coraggiosi”.

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