Tuoni, violente piogge e grandine: folle giugno, agricoltori in ginocchio

Colpita soprattutto l'area centro-meridionale della provincia, con diversi comuni e parte della statale 16 imbiancati. E Coldiretti e Cia lanciano un grido d'allarme

LECCE – Folle inizio di giugno salentino. Sembrano lontane un’eternità le annate in cui già da maggio ci si crogiolava sotto il sole, sulle spiagge, a 30 gradi. Il termometro fatica in questi giorni a superare i 20 e, proprio in questa domenica in cui si celebra la Festa della Repubblica, in molti hanno preferito rintanarsi in casa, dopo aver consumato gli occhi davanti alle previsioni del tempo in  televisione o sul web.

Già, perché proprio per la provincia di Lecce era prevista una giornata di maltempo e il rombo sordo dei tuoni ha ratificato le peggiori attese, facendosi ben udire fra metà mattinata e primo pomeriggio. Sebbene non ovunque, ma a macchia di leopardo, giù dal cielo è precipitato di tutto. I comuni più “fortunati” hanno subito violente secchiate d’acqua. Ma, specie nella zona centrale del Salento, non si è mancare una grandinata che ha imbiancato le strade, lungo l’asse della statale 16 che collega Lecce a Maglie.

Video | Tempo pazzo sul Salento

Vigili del fuoco e sezioni di protezione civile, tutti in allerta e molti operativi per richieste d’interventi. Soprattutto a Poggiardo, ma non sono mancate chiamate anche da altrove, come da Carmiano. Diversi garage sono rimasti allagati e le fogne bianche intasate hanno invaso le strade. Nelle foto e nel montaggio video, alcune situazioni fra Monteroni di Lecce, Sternatia, Soleto e la già citata statale.    

Effetti nefasti sull’agricoltura

WhatsApp Image 2019-06-02 at 14.16.14-3“Il bilancio dell'ennesima straordinaria ondata di maltempo, la quinta in soli due mesi di questa pazza primavera che non accenna a finire, è pesante. Bombe d'acqua e grandinate hanno interessato i comuni di Monteroni, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita e Matino, con decine di segnalazioni degli agricoltori di gravi danni in campagna”. A denunciarlo è Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce.

“Non hanno più tregua le produzioni agricole in campo, pomodori, patate, melanzane, ortive in generale, angurie e mini angurie – aggiunge Cantele - pronte per essere raccolte che invece risultano falcidiate dal maltempo. Le campagne sono state travolte dalla pazza primavera in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure in campo e le piante colpite mentre iniziavano a fare i primi frutti”.

Sui consumi alimentari interni ancora stagnanti, secondo Coldiretti Puglia, pesano gli effetti dell’ondata di maltempo con pesanti danni alle coltivazioni, le distorsioni lungo la filiera e le importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alle produzioni regionali, senza che vengano rispettati gli stessi standard sociali, ambientali e di sicurezza alimentare.

Ma il problema non riguarda solo il Salento. Anche la provincia di Taranto sta risentendo del maltempo, con epicentro a Torricella, Maruggio e Palagiano. In generale, tutta la Puglia è falcidiata, fin da aprile, con ripercussioni, secondo quanto rileva Coldiretti, su vigneti, frutteti e campi di grano. Compromessa soprattutto la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70 per cento della primizie Bigarreau e Giorgia. Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore, mentre viene definiti un vero e proprio crack quello che ha colpito le angurie.

Sembra una stagione maledetta per gli agricoltori, ci piange il cuore e siamo molto preoccupati: sta andando in malora un intero ciclo di coltivazioni e di raccolti”, fa eco Raffaele Carrabba, presidente regionale di Cia agricoltori italiani della Puglia. Gli eventi calamitosi delle ultime 24-36 ore, infatti, si aggiungono alle ondate di maltempo devastante che si sono abbattute su tutta la Puglia nei giorni e nelle settimane scorse. “Chi non ha avuto la possibilità di assicurarsi è disperato. Bisogna dare a tutti la possibilità di un’assicurazione accessibile e sostenibile, che metta almeno in parte al riparo da rovesci come questi che vanificano il lavoro di un’intera stagione e spesso mettono a rischio la stessa possibilità di sopravvivenza per un’azienda agricola già massacrata da annate assurde e pesantissime.

Cia ricorda di aver sollevato la questione più volte, ritenendo che la legge sulle calamità naturali e il sistema delle assicurazioni sugli eventi calamitosi debbano essere cambiati, radicalmente, attraverso una discussione che coinvolga le organizzazioni agricole. Dietro vi è un mondo, quello degli agricoltori, orami esasperato, visto che sono stati vanificati investimenti rilevanti, sacrifici, il lavoro di un anno intero. “Gli agricoltori pugliesi aspettano ancora i ristori conseguenti alle nevicate e al relativo stato di calamità del 2017”, ha ricordato il presidente regionale di Cia Puglia. “Per i produttori non c’è la benché minima certezza, ogni volta che si verifica una situazione calamitosa, di poter contare su un sostegno. Per questo motivo chiediamo che sia fatta chiarezza sulle situazioni pregresse e si intervenga celermente su quanto accaduto nelle ultime 24-36 ore e nei giorni che hanno preceduto questa nuova maledetta ondata di maltempo”, ha concluso Carrabba.

"Non si perda tempo la Regione attivi subito le procedure per la richiesta dello stato di calamità", invoca Raffaele Fitto, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Direzione Italia. "Gli agricoltori non vanno lasciati soli, questa Regione lo ha fatto per molto tempo e il settore fiore all'occhiello della nostra economia è seriamente compromesso. Non aggiungiamo ulteriori danni a quelli già irreparabili provocati dalla xylella”.

Bollettino poco confortante

Non bastasse tutto questo, l'ultimo bollettino meteo appare poco confortante e, per quanto riguarda sia il Salento leccese, sia il bacino del Lato e del Lenne (zona di Taranto) sono previste altre scaricate dal pomeriggio di oggi, dalle 14 e per le sei ore successive. Non solo. Da domani, 3 giugno, a partire dalle 8 del mattino e per le 12 ore successive, si dovrebbero verificare "precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere  di  rovescio  o  temporale pomeridiano, su  Puglia centro­-settentrionale e Puglia   meridionale, con   quantitativi  cumulati  da deboli a puntualmente moderati". Prevista, dunque "allerta gialla per rischio idrogeologico e idrologico per temporali".

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