Vento sferzante, cadono alberi e pali: scatta l'allerta arancione sul Salento

Allarme dalle 14 di oggi per le prossime 24-30 ore. Decine di interventi fra Lecce e provincia. Burrasca forte, mareggiate e a tratti anche grandinate

LECCE – E’ scattata in queste ore l’allerta meteo della Protezione civile per la tramontana sferzante che sta battendo su tutta la Puglia. E se è gialla per buona parte della regione, per alcune aree, fra cui proprio il Salento, dove si sono registrate raffiche fino a 65 chilometri orari, sale fino ad arancione. Valida dalle 14 di oggi, domenica 5 gennaio, per le successive 24-30 ore, l’allerta prevede, per la precisione, “venti forti settentrionali con raffiche di burrasca e con rinforzi di burrasca forte” e “mareggiate lungo le coste esposte”.

Video | Mare in burrasca e precipitazioni

WhatsApp Image 2020-01-05 at 19.22.11 (1)-2Tuttavia, si stanno verificando, a macchia di leopardo, anche violente, quanto breve precipitazioni, tanto che più volte nell’arco della giornata il cielo è diventato plumbeo, fra Lecce e dintorni, provocando grandinate e gragnola anche nella zone di Lizzanello e Leverano, durate però pochi minuti, proprio perché le nubi sono state subito spazzate via dalla violenza delle correnti aeree.

Decine le chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco e alle sezioni locali di protezione civile, da ogni punto della provincia, per la caduta di alberi, pali, cartelloni stradali. Fra i centri più colpiti, proprio il capoluogo, con Arnesano e Monteroni di Lecce, ma anche nardò e aree del basso Salento, da Gallipoli, fino a Ugento, passando da Presicce-Acquarica e, sulla sponda opposta, Tricase.

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Nella sola Lecce, nel giro di poche ore, partendo dal pomeriggio, la polizia locale ha dovuto chiudere al transito almeno tre vie per interventi di varia natura: via Basilicata, nel quartiere Leuca, per il rischio di caduta di alberi, proprio nei pressi dell’istituto comprensivo “Ammirato Falcone”, via Domenico Antonio Carella, nel rione Santa Rosa, per caduta di calcinacci da un palazzo, con intervento dell’autoscala dei vigili del fuoco, e via Pistoia, nel quartiere Stadio, nel tratto fra i civici 23 e 27, per agevolare il taglio di tre alberi pericolanti. In mattinata, un altro intervento, in via Giuseppe Garibaldi, dove si è temuta la caduta di rami, a causa del vento, dopo l'urto di un furgone su uno di essi.  

Gli effetti sono disastrosi anche sulla natura. Fra shock termici, nubifragi e trombe d’aria, Coldiretti di Puglia ha calcolato nelle aree rurali ben 56 eventi estremi in Puglia a partire dal 1° agosto 2019 fino a oggi,  con ben otto tornado, sulla base della banca dati europea sugli eventi estremi Eswd. “Con la natura sconvolta – dice il presidente regionale, Savino Muraglia - a preoccupare è l'effetto del possibile improvviso abbassamento della temperatura sulle piante in fiore con effetti disastrosi sulla raccolta dei frutti primaverile ed estiva. Sono eventi estremi per cui il meccanismo della declaratoria di calamità naturale e del Fondo di solidarietà naturale, così com'è strutturato, non funziona più”.

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