Leccesi distratti e turisti curiosi: città senza veli nelle due giornate del Fai

Le iniziative: aperture straordinarie degli Olivetani, del Museo ebraico, della chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo e dell'Abbazia di Cerrate. Sabato il percorso di Sant'Oronzo

In foto: la conferenza stampa del Fai a Lecce

Lecce – Tesori e meraviglie nascoste e a portata di mano, ma troppo spesso ignorate. Lo sa bene il Fai che anche quest'autunno ha organizzato eventi in tutta Italia, nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 ottobre, per svelare il patrimonio architettonico, paesaggistico e storico italiano.

“Le giornate Fai d'autunno” prevedono itinerari a tema e aperture straordinarie di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche e giardini in 260 città italiane, compresa Lecce. Ogni visita e ogni accesso ai beni del Fai prevede un contributo facoltativo e libero, grazie al lavoro svolto dai tanti volontari del Fondo ambiente italiano.

Per famiglie e comitive di amici, turisti e residenti distratti, questi due giorni rappresentano un'occasione unica per scoprire la bellezza che ci circonda e che troppo spesso diamo per scontata.

La conferenza stampa

“Questo progetto è importante perché riesce ad integrare diversi valori – ha commentato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini -: la memoria storica della città, la trasmissione dei saperi alle giovani generazioni e l'arricchimento dell'offerta culturale del territorio. Con queste giornate riusciremo a rendere più consapevoli anche i leccesi che conoscono poco la loro città, allargando contemporaneamente gli itinerari di scoperta”.

“Sarà un weekend ricco di attività – ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Fabiana Cicirillo - e sono lieta di aver rilevato, in questi mesi, un notevole fermento culturale delle associazioni cittadine. L'amministrazione continuerà a lavorare per rendere più organica l'offerta degli eventi e anticipare la comunicazione al pubblico”.

“Nel momento in cui ci impegniamo per valorizzare le tradizioni popolari e religiose leccesi, ci rendiamo conto che esiste un fuoco vivo sotto la cenere che merita di essere alimentato – ha precisato l'arcivescovo di Lecce, Michele Seccia -. Dobbiamo tenere presente che non solo i turisti ma anche i leccesi spesso ignorano le bellezze del patrimonio ecclesiale”.

Le aperture e i percorsi tematici nel capoluogo

In sede di conferenza stampa di presentazione dell'evento, Adriana Greco Bozzi Colonna, capo delegazione Fai Lecce ha illustrato le iniziative che si terranno nel capoluogo.

A Lecce le aperture riguarderanno il complesso degli Olivetani nella giornata di sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e l'apertura del Museo Ebraico che permetterà di scoprire una Lecce medievale poco nota, nel pomeriggio di domenica, dalle 15 alle 19.

Il 13 ottobre poi, dalle 9 fino alle 12, sarà possibile partecipare al “Percorso di Sant'Oronzo” che rispolvera e rivitalizza l'antica tradizione della visita alle 9 cappelle che portano al santuario di Sant'Oronzo fuori le Mura che si trova lungo la strada di Torre Chianca e che custodisce la storia della comunità cattolica leccese.

Durante il percorso, che partirà dalla chiesa del Cuore immacolato di Maria, i piccoli studenti della scuola primaria “Livio Tempesta” racconteranno la storia e i particolari più inediti delle cappelle. Imperdibile poi l'ingresso a contributo volontario (generalmente è a pagamento) dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate: durante il weekend sarà possibile visitarla dalle 10 alle 18, ricordandosi di arrivare mezz'ora prima dell'ultimo ingresso.

Nella giornata di sabato (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19) sarà possibile visitare anche la chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo, sempre a Lecce.

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